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IMPORTANTE: i contenuti proposti sono naturalmente adatti per tutti gli imprenditori turistici extra-alberghieri d'Italia (sì, sono benvenuti a anche i Milanesi e gli Altoatesini!)

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Speakers coinvolti (ci saranno anche Marco de la Pierre e Marco Nicosia)
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Articolo di Marco de la Pierre - dotFlorence.com, Turismo Digitale, Extra-Academy

Nota: Questo articolo di Marco de la Pierre è stato scritto per il libro di prossima pubblicazione di Marco Nicosia (CEO di Full-Price.it) dedicato al Revenue Management.

Ogni gestore di un'attività turistica extra alberghiera dovrebbe essere a conoscenza dei principi che ispirano la cosiddetta "teoria delle 4P del marketing mix" e più in generale la teoria delle "variabili controllabili", "non controllabili" e "semi controllabili" per poter così comprendere più nel dettaglio i meccanismi alla base delle strategie di revenue management turistico illustrate nel presente manuale.

Il "marketing mix" è un modello di base per le imprese, storicamente incentrato su Product (prodotto), Place (canali di distribuzione), Promotion (promozione) e Price (prezzo) e si può definire come "l'insieme degli strumenti di marketing che l'impresa utilizza per perseguire i suoi obiettivi nel mercato di destinazione".

marketing mix hospitality revenue
Nel presente manuale a cura di Marco Nicosia il focus è chiaramente sulla P di "Prezzo", del resto una delle possibili definizioni di Revenue Management è proprio:
il RM è il sistema di gestione delle capacità disponibili (camere o appartamenti) che ha come obiettivo la massimizzazione e l’ottimizzazione del volume di affari attraverso una gestione dinamica della politica tariffaria (e quindi del Prezzo di vendita)".

Di seguito introduco il concetto di variabili controllabili, non controllabili e semi controllabili. Ognuna di queste 3 categorie impatta grandemente sul business (e quindi sul revenue) di una struttura ricettiva, vediamole nel dettaglio:

a) Variabili controllabili

Le classiche 4P del marketing mix sono tutte controllabili dal gestore della struttura ricettiva:
PRODOTTO-SERVIZIO: il gestore decide in modo indipendente come arredare la struttura, quali servizi garantire, quanto personale impiegare, che tipo di colazione offrire, che tipo di materassi adottare, il tipo di connessione ad Internet, quali schermi TV installare, etc, etc.;
PLACE (distribuzione): il gestore decide autonomamente quali canali di distribuzione digitali attivare per commercializzare la propria offerta: il sito web ufficiale, i profili social, le schede nelle principali OTA, la presenza in alcuni travel blog, la presenza in guide e directory turistiche, etc;
PROMOZIONE: il gestore sceglie autonomamente quali contenuti (testi, foto, video) utilizzare per raccontare online la propria struttura;
PREZZO: il gestore in ogni momento può decidere di modificare il prezzo di vendita, di attivare offerte speciali o di creare pacchetti all inclusive per determinati periodi dell'anno;

b) Variabili non controllabili:

Nel settore del turismo dobbiamo tenere presente che esistono anche molte variabili esterne (non controllabili dai gestori) ma che influenzano - in modo anche sostanziale - il revenue di un'attività ricettiva, le più importanti sono:
STAGIONALITA': come ogni gestore sa bene, il business di un'attività turistica è fortemente dipendente dalla stagionalità, questa si suddivide in:
- stagionalità "intra year": alta e bassa stagione su base annuale (estate-inverno, Pasqua, Natale, etc),
- stagionalità "intra week": alta e bassa stagione su base settimanale (il fine settimana registra spesso un incremento di presenze),
- stagionalità "intra day": alcune attività che hanno anche servizio di ristorazione (penso ad esempio agli agriturismi) possono registrare un'alta ed una bassa stagione all'interno della stessa giornata (orario del pranzo e della cena, orario delle degustazioni, orario delle cooking class, etc);
METEO: il meteo chiaramente è una variabile che può influenzare i flussi (specialmente quelli dei turisti di prossimità con una booking window molto ristretta);
EVENTI SPECIALI: in occasione di eventi speciali (Palio di Siena, Pitti Immagine a Firenze, Salone del Mobile a Milano, Biennale a Venezia, etc) si registra un incremento della domanda;
CLIMA SOCIALE: turbolenze politiche e sociali (proteste, scioperi, livello di delinquenza comune, atti terroristici) influenzano il business dell'ospitalità senza che i gestori ne abbiano il minimo controllo;
EMERGENZA SANITARIA: l'attuale pandemia è il massimo esempio (inutile aggiungere commenti, direi...);
COMPETITOR: il numero di competitor diretti e le strategie di marketing mix da loro adottate possono influenzare anche l'offerta turistica (in termini di prodotto-servizio, prezzi, offerte speciali, etc) delle attività presenti nella zona.

c) Variabili semi-controllabili:

LE RECENSIONI: la quantità e la qualità delle recensioni rappresentano una variabile che incide in modo sostanziale sul prezzo finale di vendita di una struttura ricettiva.
Il cliente nel momento in cui lascia una recensione (positiva) online si trasforma nel più prezioso collaboratore di marketing di un'attività turistica e proprio per questo si deve essere in grado di attivare tutte le strategie possibili in termini di customer care e revenue management per poter influenzare positivamente la percezione del servizio ricevuto da parte del cliente.
Questa variabile è da considerarsi semi-controllabile perchè se è pur vero che il gestore ha sempre la volontà di offrire il massimo in termini di qualità-prezzo del servizio è anche vero che la valutazione finale del servizio ricevuto dal cliente rimane comunque una variabile altamente soggettiva.

La P di Prezzo

Il prezzo finale di vendita (che poi è il focus del manuale di Marco Nicosia) - come abbiamo visto - dipende dunque in modo diretto dalle 1) variabili controllabili, dalle 2) variabili non controllabili e dalle 3) variabili semivariabili e la "maestria" di un bravo Revenue Manager consiste proprio nel trovare il prezzo giusto che i clienti sono disposti a pagare in un dato momento (dell'anno, della settimana o del giorno) in modo da soddisfare contemporaneamente:
- il gestore (in ottica di Revenue, di margine di contribuzione, di RevPar, etc) ;
- l'ospite che grazie al miglior rapporto possibile fra qualità e prezzo sarà naturalmente incentivato a lasciare una recensione positiva sulla struttura (innescando così il circolo virtuoso: recensioni positive > incremento RevPar > miglioramento servizio erogato > miglioramento voto medio recensioni > crescita utile e fatturato > miglioramento del servizio, etc, etc)

Strategia digitale per influenzare positivamente la variabile "Prezzo"

Un'agenzia web (come dotFlorence) può contribuire a migliorare le performance economiche di una struttura ricettiva lavorando insieme al cliente (per questo si parla di co-produzione del servizio) solo su alcune della variabili sopra elencate, in particolare:

A) le 2 variabili controllabili: PLACEMENT (Distribuzione) e PROMOZIONE
(le altre 2P del marketing mix, ovvero la P di PRODOTTO-SERVIZIO e la P di PREZZO sono controllate rispettivamente dal proprietario e dal responsabile del Revenue Management)

B) la variabile semi-controllabile: RECENSIONI

Nota: Le variabili non controllabili (eventi, stagionalità, clima sociale ed economico, meteo, etc) per definizione non possono essere "manipolate" nè dal proprietario della struttura ricettiva nè tantomeno da una web agency e per questo motivo (seppur rivestono un ruolo fondamentale nella definizione prezzo di vendita, tasso di occupazione, RevPar, fatturato e utile) le tralasceremo nella presente trattazione che riguarda esclusivamente le variabili che possono essere gestite e ottimizzate grazie all'intervento diretto del team di una web agency (spesso in collaborazione con il proprietario e con il responsabile Revenue Management)

Focus strategia digitale su: PLACEMENT (Distribuzione), PROMOZIONE, RECENSIONI

La strategia digitale da implementare in collaborazione con la web agency di riferimento (avendo sempre in testa l'obiettivo della massimizzazione del revenue) si concentrerà quindi come detto su tre variabili:
A) 2 controllabili (PLACEMENT/Distribuzione e PROMOZIONE) e
B) 1 semicontrollabile (RECENSIONI).

Analizziamo quindi nel dettaglio le strategie digitali da mettere in campo per ottimizzare ognuna di queste variabili:

Placement/Distribuzione (per l'ottimizzazione del revenue)

Una web agency oggi - per essere considerata partner strategico di una struttura ricettiva - non può limitarsi a realizzare solo il sito web, bensì deve essere in grado di avere una visione olistica della comunicazione digitale, così da implementare - di concerto con il cliente - un piano di comunicazione multicanale che tenga conto di tutti i touch point attraverso i quali gli utenti-viaggiatori entrano in contatto con la struttura ricettiva.

Un'agenzia web oggi quando inizia la progettazione di un piano di comunicazione deve considerare che il sito web è solo uno dei possibili touch point attraverso i quali il potenziale cliente inizia a conoscere i dettagli dell'offerta di una determinata struttura turistica.
Un turista oggi, prima di cliccare sul bottone "prenota adesso" naviga ed interagisce con decine di pagine (touch point) che influenzano le sue scelte e che lo guidano verso la prenotazione finale.
Durante una lezione di web marketing presso un'università americana di Firenze ho chiesto agli studenti di immaginare una vacanza che avrebbero voluto fare a Natale e di raccontarmi il percorso digitale che li avrebbe condotti al fatidico bottone "book now".
Ebbene ho diviso la classe in 2 gruppi ed entrambi hanno immaginato una vacanza di sci sulle Alpi (un gruppo è finito in Trentino Alto Adige e l'altro in Svizzera).
Le pagine (i touch point digitali) che hanno visitato prima di arrivare alla prenotazione sono state ben 27 in un caso e 30 nell'altro!
Ritengo molto utile esplicitare il percorso seguito dagli studenti perchè aiuta a comprendere bene il concetto di Digital Journey (viaggio digitale) che un turista percorre online prima di arrivare al bottone "Book Now!" di una struttura ricettiva.

Sintetizzando al massimo ecco il percorso compiuto dagli studenti (ricordo che l'obiettivo era la prenotazione di una struttura ricettiva nel periodo di Natale), come si potrà vedere il percorso da loro compiuto è molto variegato ed articolato:

1. ricerca generica in google sui mercatini alpini nel periodo natalizio,
2. visita di un portale locale focalizzato su eventi invernali (mercatini di natale),
3. lettura presentazione delle diverse destinazioni alpine in portale locale,
4. ricerca in google per località specifica (scelta grazie al portale locale),
5. lettura di un paio di articoli in blog locale della destinazione scelta (in inglese),
6. ricerca di recensioni su quella specifica località sciistica (Ortisei) in tripadvisor,
7. ricerca strutture - per località (Ortisei in un caso) e per voto minimo 9.0 - in booking.com,
8. selezione 4 strutture in booking.com,
9. lettura di 4-5 recensioni relative alle strutture selezionate in booking.com,
10. ricerca in google dei siti ufficiali delle strutture selezionate nella OTA (Booking.com)
11. 12. 13. 14. analisi dei 4 siti ufficiali,
15.16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23 .24. 25. 26. Analisi dei 3 Social principali (FB, Instagram, Youtube) collegati ai siti delle 4 strutture=12 touch points) ,
27. scelta della struttura e lettura delle recensioni in scheda Google my Business,
28. ritorno sulla home page del sito ufficiale della struttura selezionata,
29. Apertura pagina del booking engine ufficiale: analisi prezzi, offerte, disponibilità, metodi di pagamento, etc...
30. BOOK NOW!

Risultato dell'esercizio: in 20 minuti i ragazzi hanno toccato ben 30 touch point prima di arrivare al fatidico bottone "Prenota Adesso"!

Da questo esempio emerge chiaramente che il potenziale cliente di una struttura ricettiva prima di arrivare al "BOOK NOW" visita decine di pagine (e più la vacanza è importante maggiore sarà il numero di touch point visitati prima di prenotare)
I touch point possono essere suddivisi in tipologia di canali, in particolare:

CANALI A PAGAMENTO: le OTA, gli annunci a pagamento in Google, le ads in FB o IG, etc
CANALI PROPRIETARI: il sito web ufficiale, i canali social, il booking engine, etc
CANALI GUADAGNATI: le pagine che parlano della struttura: in TripAdvisor, in Google My Business, nelle OTA, in Facebook, in Instagram, in Youtube, in Yelp o Trustpilot, negli articoli scritti dai travel blogger e nelle schede presenti nelle guide turistiche online o cartacee, etc)

Per questo motivo una web agency (così come il proprietario della struttura ricettiva) non può prescindere da un approccio alla comunicazione digitale che sia olistico e multicanale dove appunto il sito web non è che solo uno dei possibili "touch point".

Ogni singolo touch point (sito web, scheda in OTA, profilo canale di recensioni, pagina di atterraggio google adwords, profilo social, articolo di un travel blogger, etc) riveste un'importanza fondamentale e per questo deve essere monitorato, gestito, ottimizzato in modo proattivo con l'obiettivo di spingere i navigatori a continuare il percorso che li porterà trionfalmente verso il "BOOK NOW" della struttura ricettiva!

L'ottimizzazione della comunicazione sui diversi touch point digitali dovrà avere due obiettivi:
1) incrementare il numero di unique visitor sulle pagine dove è presente l'offerta turistica (sito web, scheda in OTA, canali social, etc);
2) incrementare il tasso di conversione fra unique visitor e prenotazioni (se i contenuti sono ben organizzati e veloci da navigare, empatici, multimediali (testi, foto, video), realizzati con architettura "tre click", ottimizzati per tutti i device, etc) più utenti saranno convinti a proseguire la navigazione verso il bottone "PRENOTA ADESSO"!

Da quanto detto emerge chiaramente che l'implementazione di una buona strategia di marketing digitale ("omnichannel") sarà di supporto a qualsiasi strategia di Revenue Management messa in campo dalla struttura ricettiva!

Promozione (per l'ottimizzazione del revenue)

Nel punto precedente ci siamo concentrati sui diversi canali digitali di distribuzione di un'offerta turistica.
Le domande che dobbiamo porre adesso sono:
come si devono raccontare il servizio turistico, il prodotto (la struttura), i valori, la filosofia sui diversi canali nei quali si è presenti?
Come si utilizzano al meglio testi, foto e video per presentare un'attività ricettiva (appartamenti, B&B, agriturismo)?
Come si possono integrare i commenti degli ospiti nello storytelling di una struttura ricettiva?

E' evidente che se saremo in grado di presentare al target ideale, contenuti originali, coinvolgenti, interessanti attraverso l'utilizzo di foto, testi e video di alta qualità, il tasso di conversione fra visite e prenotazioni crescerà con un evidente impatto positivo su tutte le strategie di revenue management adottate.

Per realizzare e distribuire contenuti in modo coerente e consistente nel tempo è necessario realizzare un piano editoriale, avere in mente il target di clientela ideale e capire quale sia la proposta unica di valore per il mercato.

Per approfondire il tema del piano editoriale è possibile rivolgersi ad un team di professionisti per definire insieme la miglior strategia digitale (in genere bastano 6-8 ore di affiancamento) che dovrà guidare le azioni dei responsabili della comunicazione nel corso del tempo.
Se questo piano sarà ben definito e gestito nel tempo, gli effetti positivi si rifletteranno direttamente su tutte attività di Revenue Management che verranno implementate.

Recensioni (per l'ottimizzazione del revenue)

Innanzitutto è bene sottolineare (con forza direi!) che le recensioni sono una componente fondamentale del marketing mix di una struttura ricettiva.

E' dimostrato per esempio che se in Booking.com le recensioni di una struttura passano da 8.9 a 9.1 è possibile incrementare il prezzo di vendita medio del 10% mantenendo inalterato il tasso di occupazione (una ricerca simile venne svolta dalla Cornell University una decina di anni fa: venne dimostrato che l'incremento del voto medio da 3.1 a 4.1 in TripAdvisor permetteva di aumentare il prezzo di vendita delle camere del 20% mantenendo inalterato il tasso di occupazione).
Le stelle delle recensioni contano di più delle stelle ufficiali perchè il voto genuino assegnato ad una struttura dagli utenti è percepito come più rilevante rispetto al voto assegnato da una qualsiasi autorità esterna.
Le recensioni hanno dunque un impatto evidente ed importante sulle strategie di Revenue Management e per questo devono essere monitorate, gestite e valorizzate in ogni ambito della comunicazione.
In quanto Web Agency non possiamo aiutarvi ad incrementare il voto medio delle vostre strutture (questo punto è di competenza esclusivamente del gestore!) ma possiamo aiutarvi a:
- comprendere quali sono i touch point digitali in cui si parla di voi (Google My Business, Tripadvisor, OTA, Social Media, Travel Blog, Yelp, directory turistiche, etc)
- gestire le recensioni nel miglior modo possibile (per esempio rispondendo a tutti....e facendolo nel modo corretto!)
- incrementare il numero delle recensioni che ricevete nel corso dell'anno (attivando procedure di follow up digitale con i clienti che hanno soggiornato da voi per esempio...)
- valorizzare le recensioni positive integrandole nella vostra comunicazione digitale (sito web, mail, video, post nei social, etc);

Se è vero che il voto che ricevete nelle recensioni non è totalmente controllabile da voi è però vero che potete gestire in modo proattivo il marketing collegato in modo da valorizzarle e metterle al centro della vostra comunicazione multicanale con benefici diretti per le vostre strategie di Revenue Management (e per la salute fisica e mentale di Marco Nicosia, il vostro Revenue Manager di fiducia!)

Concludendo, qualsiasi azione di Revenue Management per avere successo non può prescindere da un'azione coordinata di comunicazione e marketing su tutti i canali digitali in cui si è presenti.
In sostanza se la comunicazione digitale di una struttura ricettiva sarà ben organizzata, monitorata e gestita (un sito web con contenuti - foto, testi, video - di qualità, ottime recensioni cui segue regolarmente una risposta, canali social sempre aggiornati con storytelling accattivante, un booking engine affidabile, etc) ne consegue che il lavoro del revenue manager risulterà più facile e i risultati del suo lavoro saranno senz'altro migliori e cresceranno in modo costante nel tempo!

Articolo di Marco de la Pierre - dotFlorence Srl - Turismo Digitale - Extra-Academy

Sarà l'anno della rivoluzione smart, dell'e-commerce, della comunicazione digitale multicanale e del remote working. Are you ready?

Il lavoro ed il commercio - da sempre motore economico dei centri cittadini - improvvisamente si sono trasferiti all'interno delle nostre abitazioni.

Da casa adesso lavoriamo, facciamo shopping, insegniamo, impariamo, socializziamo, ci intratteniamo con cinema e concerti, facciamo sport.

E lo possiamo fare grazie alla seconda rivoluzione digitale che ci sta travolgendo ormai da quasi un anno e alla quale stiamo assistendo con un mix di entusiasmo, scetticismo, sorpresa, preoccupazione...

Il mondo si sta spostando online.
E sta succedendo ad una velocità mai vista prima.

gym at home 2021

Come in tutte le crisi che si sono succedute nel corso del tempo anche questa vede dei vincitori e dei vinti.
E i vincitori di questa crisi appartengono quasi sempre a settori che hanno a che fare con il digitale.

Per citare l'esempio forse più emblematico si consideri che il valore di un'azione di Zoom Video è cresciuta dai $70 di Gennaio 2020 fino ai $150 di questa settimana portando il valore di capitalizzazione della compagnia a $42 miliardi, ovvero più di 8 volte il valore della capitalizzazione di British Airways!
Un dato che da solo fa riflettere sui cambiamenti epocali che stiamo vivendo.

In questi primi giorni del 2021 è importante tirare le somme di un anno - il 2020 - in cui è successo davvero di tutto a livello economico, politico, sociale e tecnologico per provare così ad abbozzare una previsione sull'anno che ci aspetta.
Ecco un primo bilancio di quello che abbiamo potuto vedere dall'osservatorio particolare (e in qualche modo privilegiato) di una Web Agency.

1. Gli imprenditori turistici non si arrendono (e investono nel digitale!)

Fra i nostri clienti annoveriamo centinaia di imprenditori del settore turistico.
La stragrande maggioranza di loro ha registrato cali di fatturato compresi fra il 60% e il 90% (!).... ad oggi praticamente nessuno dei nostri clienti si è arreso, tutte le strutture sono rimaste attive e sono pronte a ripartire con la Primavera-Estate 2021.

Paradossalmente quest'anno - come web agency - non solo non abbiamo perso nessun cliente ma anzi ne abbiamo anche acquisiti di nuovi.
Questo si spiega perchè tutti gli imprenditori del turismo (e non solo) sono sempre più consapevoli che la presenza digitale sia la strada maestra sulla quale investire per il rilancio della propria attività nel prossimo futuro.

Naturalmente in molti casi gli investimenti in comunicazione si sono ridotti al minimo ma ci sono anche casi di imprenditori che hanno approfittato di quest'anno di pausa per riorganizzare la propria comunicazione, aggiornare i social, realizzare nuovi servizi fotografici e video, inaugurare un blog, investire in SEO o investire in un corso di formazione specifico.

In pieno lockdown siamo stati contattati anche da moltissimi imprenditori che hanno deciso di avviare la loro attività turistica proprio quest'anno (e diversi progetti sono partiti da zero proprio durante il lockdown...).
A conferma che il settore del turismo e dell'hospitality non ha smesso di investire nel web, di seguito un elenco dei siti che abbiamo pubblicato online nel corso dell'ultimo anno:

Strutture ricettive (nuovi siti online nel 2020!)
Tenuta Tegolato - Luxury Apartments in Tuscany - La Gabbia del Grillo Apartments in Florence - Castello di Oliveto - Location Wedding&Events - SerristoriPalace - Appartamenti turistici - Hotel Salviatino***** - hotel 5 stelle - Relais Cloris - Residence in Florence - Castello di Gallano - Resort di lusso in Umbria

Siti turismo, guide, eventi, marketing territoriale (nuovi siti online nel 2020!)
Tuscany Bike Tours - EazyCity - Travel Agency internazionale / PrimaveraViaggi - Agenzia di Viaggi - SecondStarSailing - corsi di vela (Mediterraneo e Caraibi) - Primavera Viaggi - Vacanze Studio nel mondo - ChiaraFlorenceTour - guida turistica - - Alma Tours (Piano Editoriale) - AnnaB - Wedding Planner - Wedding-in-Tuscany - (restyling ) - JoelleMarieEvents - Salva Giugnano - Turismo Digitale
+
Tuscany Vespa Tour (in corso di realizzazione)
Planet SideCar (in corso di realizzazione)
e molti altri che stanno partendo in questi giorni...

Inoltre corso del 2020 abbiamo anche:

1) realizzato un importante software per un'agenzia internazionale specializzata nell'incoming di studenti stranieri (Americani in particolare),

2) iniziato lo sviluppo di una APP rivolta agli studenti internazionali di Firenze,

3) avviato una collaborazione con un'importante università internazionale per l'implementazione di una nuova strategia di marketing digitale che permetta di conquistare i nuovi mercati del settore Study Abroad (che - ricordiamolo - è un settore che vale centinaia di milioni di Euro per la ricettività alberghiera ed extra-alberghiera italiana!).

Nelle prossime settimane aggiorneremo il nostro portfolio anche con questi progetti.

2. Il Boom dell'E-commerce (anche per le piccole e medie imprese Italiane!)

Jeff Bezos - fondatore di Amazon - è diventato l'uomo più ricco del mondo con un patrimonio personale che ha raggiunto i 200 miliardi (!) di dollari.
Se da una parte è vero che tantissimi negozi tradizionali spariranno a causa della presenza ingombrante di Amazon è anche vero che tanti nuovi business indipendenti cresceranno e si svilupperanno grazie all'e-commerce.

Durante i vari lockdown del 2020 abbiamo avuto un assaggio di come potrebbe essere il futuro delle nostre città: le strade dello shopping in centro deserte e con i negozi chiusi, mentre le strade dei quartieri residenziali caratterizzate dal via vai incessante di biciclette, motorini, furgoni, camion intenti a consegnare a domicilio di tutto: cibo preparato dai ristoranti e dalle pizzerie, confezioni di vino, libri, la spesa dei supermercati, abbigliamento, gadget elettronici, mobili per la casa, medicine...

Il 2020 ha visto una crescita esponenziale della vendita online di:

- generi alimentari (si pensi ad Esselungaacasa, EasyCoop - che tra l'altro hanno realizzato un restyling completo dei loro siti proprio in questo periodo)

- prodotti specifici ed un esempio emblematico è il vino ( Tannico, Vivino, Vino75 ...)

- pasti pronti dei ristoranti ( Deliveroo o Glovo...)

- moda ( Zalando, Cisalfa Sport, Luisa Via Roma, Yoox, Net-à-porter...)

L'elenco potrebbe naturalmente continuare ma ho voluto evidenziare queste aziende per far capire che in tutto il mondo stanno crescendo e prosperando moltissime realtà di successo legate all'e-commerce.

In sostanza se è pur vero che Amazon è un gigante è anche vero che in molti settori quali ad esempio moda, alimentari, artigianato, food delivery, turismo, etc Amazon ha solo una minima parte della quota di mercato (e non ci sono indicazioni che crescerà nei prossimi anni).

Inoltre, moltissimi piccoli e medi produttori locali di olio, vino, formaggio, artigianato, abbigliamento così come molti commercianti stanno rivoluzionando e riorganizzando la loro strategia digitale attraverso:

- la creazione un'area e-commerce integrata con il proprio sito web,
- la gestione consapevole e ordinata dei propri canali social,
- la gestione proattiva della propria reputazione online,
- l'implementazione del SEO (posizionamento organico) e la creazione di campagne SEA (Adwords),
- l'adozione di strategie di revenue adatte al web,
- il restyling completo della propria comunicazione visual, attraverso foto e video pensati per il web,
- la creazione di nuovi contenuti testuali (magari con il supporto di web copywriter professionisti) adatti alla comunicazione online (che non siano quindi la mera trascrizione dei testi realizzati per la comunicazione cartacea!)


Se i piccoli e medi commercianti e produttori saranno in grado di ripensare la propria comunicazione in chiave digitale allora potranno iniziare a vendere direttamente anche dai propri canali proprietari (oltre che dai grandi marketplaces sui quali è comunque importante essere presenti).
Il 2021 è sicuramente l'anno giusto per orientare in modo deciso la comunicazione della propria impresa in questa direzione.

Noi del dotFlorence Team, negli ultimi 12 mesi abbiamo ricevuto moltissime richieste di preventivi per siti di e-commerce in particolare da parte di:

- agriturismi: che così possono iniziare a vendere online i loro prodotti (in primis agli ospiti che hanno già avuto la possibilità di provarli durante il loro soggiorno nella struttura),

- piccoli-medi produttori di olio e vino che hanno l'obiettivo di vendere i loro prodotti online sia B2B (ai ristoratori ed ai distributori di tutto il mondo) che B2C ai clienti che hanno già assaggiato i prodotti (magari in occasione di un tour guidato) e che potrebbero riacquistarli in modo ricorrente nel tempo proprio perchè legati ad un'esperienza indimenticabile vissuta direttamente in azienda),

- ristoranti che all'interno dei loro locali già vendono prodotti quali olio, vino, insaccati, spezie ed erbe, etc con il loro marchio (per esempio in centro a Firenze e nel Chianti ce ne sono molti che hanno adottato questo modello) e che hanno intenzione di iniziare a vendere online questi prodotti a tutti i clienti (in alcuni casi decine di migliaia l'anno) che hanno avuto la possibilità di apprezzarli all'interno del locale

L'e-commerce sta dunque esplodendo a tutti i livelli: sempre più aziende stanno andando online e una fascia sempre più ampia della popolazione sta utilizzando il web per fare acquisti anche più volte al mese.
Se già producete o vendete un qualsiasi prodotto attraverso un vostro negozio fisico è arrivato il momento di realizzare anche il vostro "negozio virtuale".

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato online il sito di e-commerce di
Perticaia Winery - E-commerce vini e al momento stiamo lavorando alla realizzazione di diversi altri siti di e-commerce che andranno online nelle prossime settimane (e che saranno visibili nel nostro portfolio).

3. I professionisti hanno (finalmente) scoperto le potenzialità del digitale!

Dal nostro particolare osservatorio sul mondo possiamo confermare che nel corso del 2020 - in conseguenza degli stravolgimenti socio-economici mondiali - abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione digitale fra i professionisti e gli imprenditori italiani.

Nel 2020 abbiamo assistito ad una crescita (impressionante!) di richieste di preventivi da parte di avvocati, commercialisti, psicologi, ingegneri, architetti, agenzie formative, agenzie immobiliari, copywriter...

In particolare interessante il caso degli psicologi che trovatisi costretti a lavorare online (via zoom, skype, meet, etc) hanno anche intuito l'opportunità che questa crisi sta offrendo loro: in molti infatti hanno realizzato che il loro mercato di riferimento è adesso diventato molto più grande rispetto ad un anno fa.
I "clienti" potenziali possono risiedere in ogni parte d'Italia o addirittura d'Europa (si pensi ai tanti italiani all'estero che adesso possono interagire online uno psicologo che parla italiano!).

Parlando con i professionisti nostri clienti è emerso anche un altro dato interessante: molti di loro - in seguito al lockdown - hanno capito che il lavoro può essere svolto tranquillamente in remoto e stanno quindi già pianificando di trascorre periodi più lunghi nelle loro seconde case al mare, in campagna o in montagna.

Il remote working sarà la normalità nei prossimi anni per molte categorie di professionisti (a questo proposito suggerisco di leggere l'interessante articolo di Elena Nacci sul tema del remote/holiday working, molto inspirational!).

Io stesso sono un esempio di professionista che lavora in remoto - dall'UK - senza alcun problema: via zoom interagisco con il mio staff e con i clienti, tengo lezioni all'università (con studenti residenti in ogni parte del mondo), ho partecipato alla creazione di nuovi progetti (quali ad esempio Turismo Digitale che viene gestito interagendo con le aziende partner quasi esclusivamente online!).

Naturalmente per raggiungere questi obiettivi sono necessari gli strumenti adatti: non solo un buon sito ma una cultura digitale in senso lato che possa permettere di sfruttare al meglio tutte le opportunità che il web può offrire ai professionisti!

Nel corso del 2020 abbiamo realizzato molti progetti digitali per aziende e professionisti e molti sono in lavorazione proprio in questi giorni e verranno pubblicati nelle prossime settimane.

Questi alcuni dei progetti di comunicazione pubblicati online negli ultimi 12 mesi per diverse aziende e professionisti:
Studio Manzo Ceccherini - studio legale - EuropaTrust - studio legale - HSE Consulting - sicurezza sul lavoro - Tuscan Feeling - Agenzia immobiliare - Alessandra Andreani - Copywriter - CieffePi Meccanica - macchinari industriali - Pizzi-Terra - società di ingegneria
+
Psicologa Niddomi (under construction)
Marco Rabazzi Architetto (under construction)
Beatrice Taccola Consulente Hospitality (under construction)
SEAO (software per casa editrice specializzata in tematiche mediche)

In conclusione...

Nel 2021 assisteremo a:

- una grandissima espansione dell'E-commerce fra le piccole e medie imprese (aziende agricole, agriturismi, commercianti, negozianti, ristoratori),

- una diffusione della cultura del web presso i professionisti (avvocati, psicologi, commercialisti, architetti),

- una crescita di domanda di formazione specifica su temi quali web marketing, social media marketing, SEO, SEA, Revenue Management, etc da parte degli imprenditori del turismo.

Nel 2021 il digitale crescerà con un ritmo ben superiore a quello già registrato negli anni passati.
Investire in una strategia digitale multicanale, integrata specifica per le esigenze della vostra impresa sarà una delle priorità di quest'anno (lasciate stare i Bitcoin!)

Il nostro team è a disposizione per valutare insieme percorsi di formazione e consulenza e per realizzare preventivi di progetti di comunicazione digitale tagliati su misura per voi.
Contattateci per una consulenza gratuita

IN WEB WE TRUST....buon 2021 a tutti!

Articolo di Marco de la Pierre
founder dotFlorence.com & Turismo Digitale
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Study Abroad Report 2020

Alta Formazione Ottobre 2020Marco de la Pierre (dotFlorence Srl) e il sociologo Marco Bracci hanno realizzato il primo Report 2020 sul settore dello "Study Abroad".
In questo primo studio viene analizzato da un punto di vista statistico, economico e sociologico il "fenomeno Study Abroad" che genera a livello planetario numeri impressionanti con implicazioni molto profonde per i territori di destinazione.

Alcuni passaggi di questa ricerca verranno presentati da Marco de la Pierre in occasione degli Stati Generali dell'Alta Formazione (organizzati dal Consigliere Marco del Panta) che si terranno in Palazzo Vecchio (Firenze) il 27 Ottobre 2020 (vedi programma in documento a dx).
I punti salienti della presentazione che faremo in occasione degli Stati Generali 2020 saranno:

Quanti sono gli studenti iscritti nelle Università del mondo?

Si calcola che il numero di studenti universitari a livello planetario cresca con un ritmo del 4,2% all’anno.
Come si può vedere nel seguente grafico, il numero totale di studenti universitari raggiungerà la cifra di 380 milioni nel 2030, di 472 milioni nel 2035 e di 594 milioni nel 2040 (una crescita impressionante se si considera che nel 2016 gli studenti universitari nel mondo erano ”solo” 216 milioni!).

TREND-CRESCITA-STUDENTI-UNIVERSITARI-MONDO
Questo è un dato molto importante anche in relazione al settore "Study Abroad" perchè il numero di  studenti internazionali cresce in proporzione al numero di studenti iscritti nelle varie università nazionali.
Da questo grafico si evince dunque che il numero di studenti internazionali sarà destinato a crescere - di pari passo con l'aumento delle matricole nelle varie università - per i prossimi decenni.
Per questo motivo è fondamentale che un Paese come l'Italia sia in grado di avviare campagne di Destination Marketing specifiche per il settore "Study Abroad".

Quanti sono gli studenti che decidono di intraprendere un percorso di studi all’estero? Quanto vale questo mercato a livello globale?

Gli studenti internazionali sono ben 5,3 milioni nel mondo (con un impatto economico superiore ai 300 miliardi di dollari a livello planetario) ed i numeri sono in continua crescita anche grazie alle centinaia di migliaia di studenti provenienti da Paesi quali Cina (ca 700.000 studenti “esportati” ogni anno) e India (ca 500.000 studenti “esportati” ogni anno) che registrano tassi di crescita più alti della media internazionale.
L'OCSE (OECD) prevede che nel 2025 gli studenti internazionali saranno ben 8 milioni a livello planetario.

Gli studenti USA iscritti ogni anno nei vari programmi Study Abroad nel mondo sono invece 341.000 ma - come abbiamo visto - il settore degli studenti internazionali a livello globale è molto  più vasto e per questo motivo le politiche di attrazione degli studenti non devono focalizzarsi solo sul mercato USA ma devono allargare lo sguardo anche ai nuovi mercati di "esportazione" (in particolare Cina, India, Russia e presto - causa Brexit - anche UK che probabilmente non sarà più parte dei programmi Erasmus).
Chiaramente anche l'Unione Europea è un mercato cui attingere ma in questo caso le strategie di Destination Marketing saranno diverse da quelle che si dovranno implementare per i mercati extra UE.

Focus Cina: i numeri di un gigante (anche nello Study Abroad)

E' interessante visualizzare il trend di crescita dell'export di studenti cinesi negli ultimi anni.
studenti cinesi nel mondoDalla tabella a dx (Fonte Statista) si può vedere come la Cina (il principale Paese di esportazione di studenti nel mondo) abbia triplicato il numero di studenti internazionali negli ultimi 10 anni.
I principali Paesi di destinazione degli studenti cinesi sono USA, UK, Australia, Canada, Germania e Giappone.
E' chiaro quindi che sviluppare specifiche politiche di attrazione che abbiano come interlocutori gli studenti (e le istituzioni ) cinesi è da considerarsi una priorità assoluta per un Paese come l'Italia che voglia crescere nel ranking delle destinazioni preferite dagli studenti internazionali.

Top 10 Paesi di destinazione “Study Abroad”

paesi attrazione studenti
Come si vede da questa tabella (a dx)  l'Italia non figura nella top ten dei Paesi più attrattivi per gli studenti internazionali nonostante sia uno dei Paesi più desiderati del mondo (l'Italia è quinta nel mondo per numero di turisti ed è costantemente prima come meta più desiderata dai viaggiatori di tutto il mondo).

3 storie per capire l’impatto del settore Study Abroad nelle principali destinazioni mondiali

Alcune curiosità su questi numeri che evidenziano l'estrema importanza del settore Study Abroad per le economie locali:

1. Gli studenti internazionali (def. “studenti di qualsiasi Paese che decidono di trascorrere un periodo di studio nel sistema universitario di un Paese estero”) nel mondo sono 5,3 milioni e il 40% di loro sceglie uno di questi 4 Paesi: USA, UK, Australia, Canada.

2. Gli Stati Uniti ospitano da soli 1,1 milioni di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (gli studenti internazionali generano 41 miliardi di $ e contribuiscono in modo diretto alla creazione di ben 458.000 posti di lavoro)

3. L’UK 
è in prima posizione per l’attrazione di studenti Americani nei programmi “Study Abroad” (c.a. 39.000 studenti l’anno) ed è al secondo posto assoluto nell’attrazione di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (circa 500.000 studenti provenienti da tutto il mondo con un beneficio economico sul Pil pari a 20 miliardi di £)

4 . Per l’Australia (che accoglie circa 400.000 studenti stranieri nel proprio sistema universitario) il settore Study Abroad rappresenta la terza voce dell’export (dopo i minerali di ferro e il carbone…e prima del gas naturale!)

Questi dati fanno riflettere sulla centralità di investire in questo settore che genera conoscenza, posti di lavoro qualificati e che può contribuire alla crescita del PIL in modo significativo.

Focus: Destinazione Italia

classifica-study-abroad-usa
Che l'Italia sia un Paese con un grande potenziale di attrattività per gli studenti internazionali è dimostrato dal fatto che ben 145 Università USA hanno scelto l'Italia come sede dei loro programmi Study Abroad e in questa speciale classifica l'Italia (con ben 37.000 studenti USA) è seconda solo al Regno Unito come destinazione internazionale.
Dei 341.000 studenti americani che ogni anno decidono di studiare all'estero, ben l'11% sceglie l'Italia).
La tabella riportata a sx illustra la classifica delle destinazioni più importanti a livello globale per gli studenti e le università USA.
Sono sicuro che attraverso politiche di "Destination Marketing" proattive verso le Università USA, l'Italia potrebbe diventare leader assoluta di questa speciale classifica.
E sono altresì convinto che l'Italia potrebbe giocarsi le sue carte anche per diventare leader assoluta nell'attrazione di Università di altri Paesi (Cina in primis ma anche altri Paesi a forte vocazione di esportazione di studenti come l'India).
Queste alcune delle caratteristiche che rendono l’Italia così attrattiva: 
la sicurezza e il basso tasso di criminalità delle nostre città il sistema sanitario universale 
la presenza di docenti qualificati formati nelle nostre università l’appartenenza dell’Italia al G7 (e quindi la presenza sul territorio di miglia ia di imprese innovative e con propensione all’internazionalizzazione) il ruolo del Made in Italy 
la disponibilità di location uniche (palazzi, ville) per accogliere le migliori  Università internazionali sul proprio territorio 
un sistema di servizi (accommodations, trasporti, hospitality, nightlife, etc)  organizzato per servire un pubblico internazionale rappresentato dai milio ni di turisti che ogni anno visitano le nostre città.  
l’arte, la storia, la cultura di ogni nostra città 
la tradizione eno-gastronomica, la moda, il lifestyle 
il basso costo delle rette delle università pubbliche

Destination Florence: analisi delle diverse componenti del settore Study Abroad a Firenze

Firenze sta già giocando un ruolo di primissimo piano nell’attrazione di  studenti internazionali con tutte le carte in regola per diventare città leader a livello planetario.
Una città come Firenze, in particolare è già sede di:
1. 45 prestigiose Università Americane che fanno parte di AACUPI (con ca 15.000 studenti)
2. Istituti di alta formazione a vocazione internazionale in materie quali fashion, hospitality, design, business, arte, etc : (i primi 7  in città contano circa 10.000 studenti)

3. European University Institute: una delle più prestigiose università del mondo che ha sede sulle colline di Firenze e che conta circa 1000 studenti provenienti da tutta Europa)

4. Scuole di Italiano Asils: a Firenze sono 8 e contano circa 6500 studenti provenienti da ogni parte del mondo

5. UNIFI: ogni anno l'Università di Firenze accoglie circa 4000 studenti internazionali.

Il totale degli studenti internazionali in città è quindi di circa 36.500 unità l'anno.

Considerando una permanenza media di 80-90 giorni emerge un dato molto significativo e cioè che le presenze in città legate agli studenti stranieri variano fra 2.920.000 e 3.285.000*

E' chiaro quindi che gli studenti internazionali a Firenze rappresentano una risorsa chiave a) per la rinascita del settore dell’ospitalità cittadina e b) per lo sviluppo di un modello di incoming antitetico a quello dell'overtourism.   

Sono convinto che Firenze, la Toscana, l’Italia debbano creare un progetto  di Destination Marketing (che tenga conto dei nuovi trend internazionali e della nuova situazione geopolitica) che coinvolga tutti i principali attori del territorio in modo da  rafforzare ancor più la sua leadership in questo settore così strategico per la nostra  economia, per il futuro delle nostre città e per il futuro delle nostre relazioni internazionali. 
Un approccio consapevole e concertato potrebbe far esplodere il potenziale di questo settore in tutta la sua forza.
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*Si consideri che nel 2019 gli arrivi di turisti internazionali a Firenze sono stati 2.904.034 (per 8.055.948 presenze -
fonte CST).
Il numero totale di presenze di studenti internazionali (2.920.000 e 3.285.000 presenze in città) così considerato può dunque essere messo sullo stesso piano di quello delle presenze dei turisti internazionali e questo singolo dato ci fa ben comprendere il ruolo che il settore Study Abroad gioca in una città come Firenze.
Per completezza del dato degli arrivi/presenze di turisti nello stesso periodo - anno 2019 - gli arrivi di Italiani a Firenze sono stati 1.085.321 e le presenze 2.992.770.
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Proposte per il futuro

Le nostre proposte per rendere Firenze (e l'Italia) leader nel mondo si basano sia su riflessioni nostre che su riflessioni dei principali Stakeholders della città.
Queste proposte sono presenti nel Report Study Abroad 2020, di seguito ne vengono riportate alcune (che non vogliono essere assolutamente esaustive ma rappresentano semplicemente un punto di partenza per una discussione più ampia da avviare con i portatori di interesse e le istituzioni della città):
proposte destination marketing

BeFlorentine, The App.
Per una città sicura e accessibile, da vivere come un local.

La società che rappresento (dotFlorence Srl) per dare un contributo concreto alle strategie di Destination Marketing sta realizzando una App che ha l'obiettivo di rendere più attraente e "usabile" la destinazione Firenze (ma naturalmente questo è un progetto che si può allargare a tutte le città di destinazione degli studenti stranieri).
Le informazioni che si troveranno nella APP riguarderanno:
- la sicurezza (numeri utili e di emergenza)
- la burocrazia (tutte le info per i permessi di studio e di soggiorno)
- lo studio (con la mappa di tutte le università e  le biblioteche pubbliche)
- la cultura di qualità (con info su eventi, teatri, cinema, concerti, scuole di teatro e danza con l'obiettivo di renderli più partecipi alla vita della città "reale" )
- le occasioni di volontariato (con una lista di associazioni che possono accogliere gli studenti internazionali)
e molte altre informazioni che ancora non rileveremo per non rovinare la sorpresa! 😉

Generation Z: le keywords associate allo "Study Abroad in Florence/Italy” più ricercate in Google

Un altro contributo che una società come dotFlorence può dare ad una strategia di Destination Marketing si basa sull'analisi dei volumi di ricerca online per le diverse keywords associate al settore dello Study Abroad ed in particolare alle ricerche che vengono effettuate per la destinazione Italia.
keywords ricerche firenze abroadI dati che emergeranno, adeguatamente elaborati, potranno fornire moltissime informazioni sui paesi di origine delle ricerche, le keywords più utilizzate, le destinazioni preferite, le materie di studio più richieste, etc.
Altro settore di ricerca da sviluppare è quello dei social e dei blog che trattano di Italia come destinazione Study Abroad. Anche in questo caso si potranno rilevare moltissime informazioni utili per impostare al meglio le campagne di comunicazione e di Destination Marketing.
Del resto il target che vogliamo attrarre è rappresentato dalla Generazione Z e dobbiamo quindi essere in grado di intercettare i loro desideri attraverso uno studio approfondito nei canali da loro utilizzati.
keywords study abroad italy
dotFlorence, insieme alle istituzioni e ai principali portatori di interesse della città vuole dare il suo contributo per rendere la destinazione Italia la più desiderata dagli studenti di tutto il mondo!

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E' possibile comprare il libro in Amazon:
Study Abroad in Italy (di Marco de la Pierre e Marco Bracci) - €16,90

Articolo di Marco de la Pierre (Founder di dotFlorence Srl)

Storia ed evoluzione di una web agency negli ultimi 20 anni

sito yahoo vintageQuando abbiamo iniziato la nostra avventura con dotFlorence.com (ormai 20 anni fa!) il nostro ruolo era essenzialmente quello di realizzare siti web.
Il nostro staff era composto da: un programmatore  (anzi una programmatrice), un grafico e un responsabile del marketing.
That's all.
A quei tempi il lavoro di agenzia web consisteva sostanzialmente:
1) nell'acquistare un dominio per il cliente,
2) creare un sito in HTML con una grafica più o meno accattivante,
3) pubblicare delle foto più o meno professionali (quasi sempre le foto le facevamo noi!),
4) mandare il sito online,
5) aspettare che si posizionasse in prima pagina di Google per le principali keywords collegate al settore (cosa che puntualmente si verificava nell'arco di una settimana...).
I siti turistici pubblicati a quei tempi - agli albori di Internet si può dire - erano sostanzialmente siti vetrina.
NON avevano un booking engine (né tantomeno un channel manager collegato), non erano dinamici (ogni modifica doveva essere realizzata da noi a mano), non avevano collegamento ai social, non avevano video e le mappe non erano dinamiche (a volte erano scannerizzate dalle mappe di TuttoCittà e a volte erano disegnate a mano....sì, abbiamo fatto anche questo!)
Infine - che ve lo dico a fare? - niente Cookies e niente Privacy...
msn_vintageI siti di inizio anni 2000 erano praticamente la trasposizione digitale di una brochure cartacea.
Ecco, 20 anni dopo, è cambiato praticamente tutto.
Il lavoro di una web agency non è più quello di "realizzare un sito web" bensì  è quello di "realizzare un piano di comunicazione online integrato".
La web agency deve essere in grado di spiegare al committente che il sito web oggi è solo uno dei possibili touch points attraverso i quali il potenziale cliente-viaggiatore entra in contatto con l'attività turistica (hotel, b&b, appartamento turistico, agriturismo, ostello, castello...).

Il Digital Journey del viaggiatore turista...

Il potenziale cliente della struttura ricettiva prima di procedere alla prenotazione infatti compie un vero e proprio viaggio digitale attraverso diversi "touch points" (o punti di contatto) digitali.
Ecco un esempio di "digital journey":
a) il cliente inizia il suo viaggio da una OTA (spesso Booking.com) che utilizza come vero e proprio motore di ricerca (migliore di Google perchè può filtrare le strutture per location, prezzi, rating e ranking, disponibilità),
b) dopo aver selezionato la struttura nell'OTA, spesso la ricerca direttamente in Google con l'obiettivo di reperire maggiori informazioni o trovare il miglior prezzo,
c) visualizza la scheda in Google my Business (sulla destra nella schermata di Google) dando un'occhiata alla gallery, alle recensioni, ai contatti,
d) dalla scheda di GMB clicca per entrare nel sito web alla ricerca di più informazioni e magari di un'offerta speciale dedicata a chi prenota direttamente dal sito. Nel booking engine del sito simula la sua prenotazione per poter comparare il prezzo con quello delle OTA,
e) dopodiché studia ancora la qualità (e la quantità delle recensioni) comparando le recensioni di GMB con quelle di altri canali UGC (User Generated Contents quali TripAdvisor, Yelp) e con le review presenti nelle principali OTA,
f) fa un salto nei social per avere un punto di vista diverso più originale, personale e genuino sulla struttura, il suo staff, i suoi clienti, i suoi animale (se un agriturismo..) e per avere un'ulteriore conferma della sua scelta,
g) infine decide di entrare in contatto con la struttura e può farlo inviando una mail, telefonando, compilando un form di richiesta disponibilità, chattando con la chatbot del sito...
h) o può invece optare per prenotare direttamente dal sito web (perchè il sito, le recensioni e il sistema di booking ispirano fiducia) oppure può farlo da una OTA (spesso Booking.com o AirBnb.com) perchè si sente più tutelato...

Da questo esempio emerge che il viaggio digitale (Digital Journey) del potenziale ospite è vario, articolato e spesso è anche spalmato nel tempo (nel senso che questi step possono avvenire anche in momenti diversi).
in questo viaggio digitale il potenziale cliente si muove alternativamente fra:
- i vostri canali proprietari (sito web, blog, social, booking engine...)
- i vostri canali a pagamento (OTA, Google Adwords, Social Ads..)
- i vostri canali guadagnati (portali di recensioni, blog di terze parti, directory, guide turistiche..)
E' chiaro quindi che una struttura ricettiva deve pensare alla propria presenza online in modo olistico.
Non deve concentrarsi esclusivamente nel realizzare e aggiornare il sito web ma deve tenere conto di tutti i diversi "touch point" digitali con i quali il potenziale cliente può entrare in contatto con la vostra struttura.
Ogni touch point è importante e deve essere curato ed aggiornato in modo costante nel tempo.dotflorence_moderna_web_agency
La web agency degli anni "20s" deve quindi essere in grado di guidare il committente nel realizzare un piano di comunicazione online integrato, coerente e consistente nel tempo, dove il sito web gioca ancora un ruolo molto importante ma rappresenta appunto solo uno dei possibili punti di contatto con il quale il cliente finale entra in contatto con la realtà della vostra struttura ricettiva.
E per fare questo una web agency deve essere organizzata con uno staff che sia in grado di occuparsi dei diversi aspetti del "piano di comunicazione integrato"...certamente si può affermare con una certa sicurezza che un singolo webmaster factotum oggi (il famoso "cuggino" campione di FIFA 2020) non è più sufficiente.

Figure professionali agenzia web 2020

staff-web-agencyPer realizzare quindi un progetto di comunicazione online oggi - proprio in virtù della consapevolezza del digital journey seguito dai viaggiatori - c'è bisogno di molte figure professionali, fra le quali:
- consulente strategia digitale che possa pianificare insieme a voi la miglior strategia di comunicazione online,
- grafico per realizzare logo e look&feel del sito web in linea con i vostri valori e la vostra unique value proposition,
- programmatore/i per realizzare un sito dinamico con CMS proprietario o open source e per tutti gli interventi tecnici che permettono di personalizzare il vostro sito sulla base delle vostre esigenze,
- esperto SEO (Search Engine Optimization) per ottimizzare e posizionare il sito web nei risultati organici - quelli gratuiti - di Google,
- esperto SEA (Search Engine Advertising) per impostare campagne Adwords in Google,
- social media manager per attivare e ottimizzare i vostri canali social e per attivare eventualmente "campagne pay" sui principali social network,
- copywriter per realizzare testi "human friendly" (piacevoli all'occhio umano) e "Robot friendly" (che piacciano invece a Mr Google...),
- consulente di revenue management per gestire e ottimizzare il pricing dinamico di ogni singola unità nel corso di tutto l'anno (vedi ad esempio aziende quali full-price.it )
- fotografo professionale che sia esperto di hospitality, eventi, experiences (non scegliete un fotografo perchè è bravo con le "nature morte"!),
- videografo professionale esperto di hospitality, eventi, experiences,  magari dotato di drone, necessario per agriturismi e case fuori città in generale (vedi ad esempio aziende quali ripresefirenze.it )
- professionista esperto di cookies e privacy online per mettere in regola il sito web,
- fornitore di booking engine e channel manager per poter vendere camere e appartamenti direttamente dal sito (senza dover corrispondere commissioni alle OTA)
Come si può vedere da questa lista le competenze necessarie per realizzare oggi un progetto di comunicazione digitale sono varie e anche molto diverse fra di loro.
Chiaramente alcune di queste competenze possono trovarsi nella stessa figura professionale (si pensi al videografo che spesso è anche fotografo o all'esperto SEO che può anche occuparsi di Adwords...)
Il mio consiglio comunque è che prima di affidarvi ad una web agency accertatevi che nello staff (e  fra i loro collaboratori - anche esterni) si possano trovare tutte queste figure professionali!
(altro…)

dotflorence-remote-working

Il dotFlorence team durante il lockdown 2020


DOTFLORENCE 2020. IN ZOOM WE TRUST!
Quest'anno la nostra azienda - dotFlorence Srl - ha lavorato costantemente e senza alcuna interruzione (anzi la mole di lavoro nel 2020 è addirittura aumentata per la nostra squadra).
I tanti progetti cui stiamo lavorando sono stati seguiti full time e molti progetti sono stati chiusi e pubblicati proprio in questi mesi.
Tutto nella norma, regolare, come sempre.
Tranne un piccolo particolare.
Il tempo che il nostro team ha trascorso in ufficio fra Marzo e Settembre 2020 è stato pari a circa il 25% del tempo trascorso in ufficio nello stesso periodo del 2019!
Per mantenere l'idea di routine - a partire dal primo giorno di lockdown - ogni mattina alle 9,30 abbiamo organizzato una Zoom Call con il team per salutarci, fare due chiacchere al volo e per definire le priorità del giorno.
Posso affermare che probabilmente ci siamo scambiati più idee con il nostro team durante le Zoom call mattutine - nelle quali avevamo necessità di ottimizzare lo scambio di informazioni  - che nel periodo pre-lockdown (dove passavamo ogni giorno 8 ore in presenza nello stesso ufficio!)

REMOTE WORKING: LA MIA ESPERIENZA NEL 2020 CONFERMA CHE "SI-PUO'-FARE!"
Io personalmente quest'anno ho lavorato dal salotto della mia casa di Firenze per ca 2 mesi da Marzo a Maggio (durante il lockdown), ho lavorato 12 giorni da un appartamento all'isola di Capraia (a Giugno), ho lavorato 18 giorni dall'appartamento di Winchester, UK (a Luglio) e 10 giorni da un appartamento in un Agriturismo nel Senese ad Agosto.
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Oltre al lavoro in dotFlorence durante il lockdown ho anche portato avanti (sempre via Zoom!) 2 corsi universitari con i miei studenti americani sparsi in tutti gli Stati Uniti e  - insieme al team di Turismo Digitale - abbiamo anche organizzato una decina di webinar con i principali player del settore turistico e con importanti responsabili delle Istituzioni (su tutti - l'interessante webinar con il Sindaco di Firenze!).
Negli ultimi 6 mesi abbiamo organizzato webinar, gestito corsi universitari, creato progetti con imprenditori che hanno la loro sede in tutta Italia.
Tutto questo senza quasi mai andare in ufficio. Uno scenario impensabile anche solo 9 mesi fa!
E invece adesso è la realtà del nostro lavoro
(basti pensare che in dotFlorence abbiamo optato per mantenere il lavoro in remoto la mattina, in ufficio adesso si entra alle 14!).
E questo mi sta facendo riflettere molto sul futuro del lavoro d'ufficio e sulle opportunità che si possono aprire per un Paese come l'Italia.

Il nostro Paese potrebbe infatti diventare una meta naturale per centinaia di migliaia di professionisti, imprenditori, startupper che decidano di trascorrere un periodo di lavoro (una settimana, un mese, sei mesi...) all'estero.

I manager, i quadri ma anche i dipendenti di società e multinazionali Europee, Americane, Asiatiche potrebbero trascorrere un periodo di lavoro in un agriturismo in Toscana, in una masseria in Puglia, in una casa sulla costa Siciliana o Sarda, in uno chalet in Trentino.
Perchè no?
E' chiaramente dimostrato che il lavoro in remoto funziona.
Io ne sono un esempio (insieme a milioni di altri lavoratori nel mondo!).
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IL REMOTE WORKING IN EUROPA
Già prima della pandemia nei Paesi del Nord Europa lavoravano in modalità Remote Working il 27% degli Inglesi e il 37% degli Svedesi e degli Olandesi!
Numeri già impressionanti di per sè (soprattutto se si pensa che prima della pandemia solo il 5% degli Italiani lavorava in remoto) destinati adesso inevitabilmente a crescere.
L'ITALIA POTREBBE DIVENTARE UNA DELLE METE PREFERITE DAI LAVORATORI IN SMART WORKING DI TUTTO IL PIANETA
Per poter attrarre nei prossimi mesi/anni questo tipo di lavoratori l'Italia si deve attrezzare. La prima dotazione è chiaramente la banda larga in ogni località del Paese anche nelle aree più remote.

A ruota i manager delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere devono organizzare degli spazi adatti a questo nuovo target (connessione wi-fi stabile e forte, camere/spazi con sfondi pensati per le Zoom/Google/Skype Call, stampanti, tavoli adatti al lavoro d'ufficio, etc).
Lo Student Hotel di Firenze (dove abbiamo la nostra sede fisica) per esempio si è già attrezzato ed ha creato uno spazio progettato espressamente per i "lavoratori nomadi" (un ufficio con un'estetica pensata - tra l'altro - per risultare perfetta in caso di video call!)

Alcuni nostri clienti in Toscana mi hanno già detto di aver affittato a Luglio ed Agosto 2020 appartamenti e camere a manager che si sono spostati in Italia (con la famiglia) anche per un intero mese con la richiesta specifica di avere a disposizione spazi e attrezzature per lavorare in remoto. Questo mi è stato raccontato sia da una property manager fiorentina che dal direttore di un albergo extra lusso nella campagna di Casole d'Elsa.
La tendenza è chiara.
Le opportunità di crescita sono enormi.
Non resta che prendere consapevolezza di questo nuovo trend ed organizzarsi per attrarre sul nostro territorio e nelle nostre strutture questo nuovo, interessantissimo target.
Seguite i nostri webinar su Turismo Digitale, avremo modo di parlare ancora di questa nuova modalità ibrida di viaggio che mette insieme lavoro, famiglia, vacanza e mondo digitale.
In Web we trust!
RISORSE UTILI:

1. Portale dedicato al remote working: www.remoteyear.com
2. Blog e Network per lavorare in remoto: https://remote.co/
3. Remote working & Lifestyle: www.jacquelinedujour.com/
4. 7 Modi per rendere sicuro il lavoro in remoto: https://blog.storagecraft.com/
5. SouthWorking: così il lavoro in remoto svuota il Nord Italia: https://www.ansa.it/south-working
6. Top ten destinazioni mondiali per il remote working (utile per avere un'idea di come si può giudicare una destinazione): https://blog.wishpond.com/travel-and-work-remotely
Per contattarci:
Sito: www.dotflorence.com
Email: info@dotflorence.com
T . +39 055 362181
Mob. +39 320 298 9613

Articolo by Marco de la Pierre (Founder dotFlorence srl e Turismo Digitale)

Extra Academy è un progetto fondato nel 2020 dai migliori esperti del settore extra alberghiero Italiano. 

Il team è composto da Sergio Cucini, Marco de la Pierre, Giancarlo Dell'Orco, Sergio Lombardi, Marco Nicosia, Domenico Palladino, Gianpaolo Vairo,  una squadra di professionisti specializzati nei diversi ambiti del settore extra alberghiero, in particolare: digital marketing turistico, revenue management, fiscalità e legislazione, destination marketing, accoglienza, filosofia dell'hospitality e travel experience.


La mission di Extra Academy è quella di contribuire alla crescita professionale dei proprietari e gestori delle strutture ricettive extra alberghiere italiane quali B&B, agriturismi, appartamenti turistici, ville, castelli, etc

Questa mission viene perseguita quotidianamente dai membri del team attraverso una variegata serie di attività (sia digitali che live) che provo a sintetizzare di seguito (operazione non facile perchè le attività della squadra di Extra Academy sono davvero tante!):

LE ATTIVITA' DEI MEMBRI DI EXTRA ACADEMY

1) WEBINAR - il  format più famoso è "L'Hosteria dell'Extra Alberghiero" ma settimanalmente vengono anche regolarmente organizzati  webinar nelle diverse community - Turismo Digitale, HostB2B, Extralberghiero.it - gestite dai membri del team;

2) CORSI - sia in presenza che in formato digitale (in ogni regione d'Italia);

3)  ORGANIZZAZIONE EVENTI DI FORMAZIONE - HostB2B, dotFlorence Lab, Turismo Digitale Events, Extra Sud, Younite (corsi che negli ultimi anni hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di imprenditori da ogni angolo d'Italia);

4) FIERE TURISTICHE  - partecipazione come speaker alle principali fiere (nazionali ed internazionali) del settore: BTO, BIT, etc...;

5) BLOG - divulgazione di contenuti attraverso blog e portali verticali di settore  extralberghiero.it, dotflorence.com/blog, full-price.it/blog;

6) CANALI SOCIAL - gestione diretta di importanti community di imprenditori turistici italiane:
- qualitytravel (5643 follower)
- hostb2b (2696 follower),
- la community di turismo digitale (1878 follower),
- consulenza Turistica di Sergio Lombardi (1014 followers)
- vacation rental rocket (966 follower)
- dotFlorence Web Agency (911 follower),
- extralberghiero.it (825 follower),
- Full-Price (609 follower),
- Pillole filosofiche buona ospitalità (574 follower)
- TaxBnb (545 follower),
- dotFlorence Lab (477 follower),
- Extra-Academy (370 follower);

7) MAGAZINE - direzione tecnica di riviste digitali di settore (a cura di Domenico Palladino): qualitytravel;

8) ATTIVITA' AZIENDALE - gestione di aziende operanti in vari ambiti del settore turistico: dotFlorence.com, full-price.it, taxbnb.it, etc;

9) ATTIVITA' DI DESTINATION MARKETING - progetti di valorizzazione dei borghi italiani e progetti di marketing territoriale nell'ambito dell'alta formazione internazionale;

10) PUBBLICAZIONE LIBRI - Digital marketing extra alberghiero (di D. Palladino), Revenue Management Extra Alberghiero (di M. Nicosia), Study Abroad in Italy (di M. de la Pierre e Marco Bracci)

study abroad in ItalyDigital Marketing Extra Alberghiero
(altro…)

FUA-Study-Abroad
Quando pensiamo al fenomeno dello "Study Abroad" (specialmente a noi fiorentini!) vengono subito in mente le immagini delle centinaia di giovani Americani festanti, ubriachi e rumorosi immersi nella movida notturna in Via dé Benci, Santo Spirito, Piazza Sant'Ambrogio...
Ma la "Study Abroad Industry" a livello mondiale è molto più di questo ed è un fenomeno che supporta centinaia di migliaia di posti di lavoro qualificati e che genera miliardi di Euro ogni anno.
Alcune statistiche a livello mondiale che riguardano il settore dello "Study Abroad":

Il settore dello "Study Abroad" muove numeri impressionanti.  Eccone alcuni che permettono di riflettere sul potenziale rappresentato da questa vera e propria industria:

1. Gli studenti internazionali
(def. "studenti di qualsiasi Paese che decidono di trascorrere un periodo di studio nel sistema universitario di un Paese estero") nel mondo sono ben 5,3 milioni e il 40% di loro sceglie uno di questi 4 Paesi: USA, UK, Australia, Canada.
2. Gli Stati Uniti ospitano da soli 1,1 milioni di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (gli studenti internazionali generano 41 miliardi di $ e contribuiscono in modo diretto alla creazione di ben 458.000 posti di lavoro)

3. L'UK
è in prima posizione per l'attrazione di studenti Americani nei programmi "Study Abroad" (c.a. 39.000 studenti l'anno) ed è al secondo posto assoluto nell'attrazione di studenti internazionali nel proprio sistema universitario (circa 500.000 studenti provenienti da tutto il mondo con un beneficio economico sul Pil pari a 20 miliardi di £)
4. Per l'Australia (che accoglie circa 400.000 studenti stranieri nel proprio sistema universitario) il settore Study Abroad rappresenta la terza voce dell'export (dopo i minerali di ferro e il carbone...e prima del gas naturale!)
5. L'Italia accoglie circa 37.000 Studenti nei programmi delle Università Americane (posizionandola al secondo posto in questa speciale classifica dopo l'UK) ma è ben sotto la decima posizione nell'attrazione di studenti internazionali nel sistema universitario nazionale (circa 70.000). 

Gli studenti che scelgono di studiare all'estero generalmente scelgono una di queste 4 opzioni:
opzione a)  integrarsi nel sistema universitario del Paese che li accoglie (gli studenti Erasmus+ ne sono un esempio così come i milioni di studenti di tutto il mondo che ogni anno decidono di iscriversi direttamente nelle Università Americane, Inglesi, Australiane, Francesi, Cinesi, Italiane per periodi che variano da un semestre fino al percorso di laurea completo).
Gli USA sono il Paese con più studenti internazionali presenti nel proprio sistema universitario
(più di 1,1 milioni) seguiti da Regno Unito e Cina (c.a. 0,5 milioni), Canada e Australia (circa 0,4 milioni), Francia (0,35 milioni), etc
Questa la classifica dei Paesi con più studenti internazionali iscritti nel proprio sistema Universitario:

world-students
L'Italia con circa 70.000 studenti presenti nel sistema universitario si colloca fuori dalla top 10. Uno dei principali motivi della scarsa presenza internazionale nel nostro sistema universitario è la carenza di corsi insegnati in lingua inglese. L'Italia infatti (si vedano anche i seguenti punti b) , c) e d) potrebbe essere potenzialmente uno dei Paesi maggiormente attrattivi per la qualità della vita, per la sicurezza delle nostre città, per il sistema sanitario universale, per l'eccellenza riconosciuta internazionalmente delle nostre università e per il bassissimo costo (specialmente se comparato con i Paesi Anglosassoni) delle rette universitarie.
Laddove i corsi sono insegnati in inglese (Politecnico di Milano, Bocconi, Bicocca, etc) la percentuale di studenti internazionali  iscritti è molto più alta.
Questo è un tema che dovrebbe essere sicuramente approfondito dalle Istituzioni.
La presenza di corsi insegnati in inglese, oltre ad attrarre maggiormente gli studenti internazionali (con benefici a tutti i livelli per il nostro sistema universitario) darebbe anche la possibilità agli studenti Italiani di avere una migliore preparazione per affrontare un mercato sempre più globale.
opzione b) trascorrere un periodo di studio all'estero (generalmente un semestre) nella stessa Università nella quale sono già iscritti nel loro Paese d'origine (si pensi alle centinaia di Università/Programmi Americani presenti in Italia, UK, Spagna e in diversi altri Paesi del mondo).
Solo in Italia questi Programmi e Università Americani sono ben 165 e hanno le loro sedi soprattutto a Roma (58) e Firenze (45). Gli altri Istituti e Università USA sono sparsi praticamente in tutta Italia (7 a Bologna e Siena, 5 ad Arezzo e Venezia, 4 a Orvieto, 3 a Milano...)
Per approfondimenti sul tema delle Università Americane in Italia invito a visitare il sito di AACUPI (Association of American College and University Programs in Italy)
Gli studenti Americani che scelgono di trascorrere un semestre di studi all'estero sono circa 350.000 (pari all'1,6% dell'intera popolazione studentesca Americana) e in molti scelgono proprio la destinazione Italia per vivere la loro "lifetime Study Abroad Experience".
L'Italia (36.945 studenti)
si colloca al secondo posto nel mondo per attrattività di studenti Americani subito dopo il Regno Unito (39.403 studenti) e prima della Spagna (32.411 studenti) .
Questi primi 3 Paesi da soli accolgono circa il 30% del totale di studenti Americani nel loro semestre "abroad"
(si veda la tabella di Open Doors qui di seguito).
study-abroad-florence-milan-rome-italy
Il settore dello "Study Abroad Americano"  in Italia genera numeri importanti, ecco i più significativi:

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Per marketing territoriale si intende quel complesso di attività che hanno quale specifica finalità la definizione di progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un comprensorio territoriale (una città, una regione, una nazione) nel lungo periodo.
Nei nostri cicli di incontri trattiamo diffusamente il tema del destination marketing e per questo ci ha colpito molto l'iniziativa ideata da Giancarlo Carniani (ToFlorenceHotels ) e Carlotta Ferrari (Destinationflorence.com) che ha il merito di raggiungere un duplice risultato:
- tenere i riflettori accessi sulla città a livello internazionale
- condividere in modo concreto con i cittadini l'idea che la musica, i grandi eventi (in una parola, la vita!) torneranno presto in città

Troviamo quindi che l'idea di appellarsi  alla cantante Florence Welch (front woman dei  "Florence and the Machine") chiedendole direttamente via video di essere la prima cantante ad esibirsi dal vivo a Firenze sia un'idea semplice e al contempo grandiosa!
Forse non tutti sanno che il nome della cantante Florence Welch nasce proprio dalla passione della madre (professoressa inglese di Rinascimento Fiorentino) per la storia della nostra città.
Quale migliore band, quindi - anche a livello simbolico - per inaugurare il Rinascimento musicale della città se non i grandi Florence and the Machine?
Questo il video appello - lanciato da DestinationFlorence.com - che vede come protagonisti Giancarlo Carniani, Carlotta Ferrari e alcune ragazze toscane che cantano (tra l'altro in maniera incredibile!)  la canzone "You've got the love" dei Florence + the Machine )!
Chiediamo a tutti di condividere questo video appello per riuscire tutti insieme a convincere Florence ad essere la prima special guest del primo concerto della Rinascita Fiorentina!

I team di dotFlorence e di Turismo Digitale sono entusiasti di contribuire a diffondere questo emozionante appello!
Articolo di Marco de la Pierre
dotFlorence srl & Turismo Digitale

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