Senza contenuti un’azienda non può attirare l’attenzione dei clienti

Come faccio a rendere visibile la mia azienda? Sicuramente senza contenuti un’azienda non può attirare l’attenzione dei clienti. Molti considerano il Content Marketing principalmente come un’attività inerente alla pubblicazione degli articoli per il blog ed in parte è vero.

In realtà l’attività di Content Marketing rappresenta tutta quello che un’azienda pubblica (non solo online) per soddisfare determinate esigenze e per raggiungere determinati risultati.

Si potrebbe affermare che il Content Marketing è l’evoluzione del marketing tradizionale e rappresenta il punto d’incontro tra le esigenze del mio pubblico (buyer personas) e le caratteristiche del mio prodotto/servizio (brand) tramite le informazioni e le risposte che i miei contenuti devono mettere in evidenza.

Per trovare le buyer personas devo conoscere il buyer journey

Per comprendere meglio quanto finora detto e trovare il mio buyer persona, che non è una cosa tanto semplice e nemmeno tanto veloce, dobbiamo fare un passo indietro e ripercorrere il buyer journey, (letteralmente il viaggio dell’acquirente), che l’utente fa prima di acquistare.

Anche senza appartenere alla categoria dei nativi digitali, l’utente medio si è evoluto e con estrema ‘nonchalance digitale’ compie le sue scelte. Ha imparato a ‘surfare’ siti, leggere recensioni, confrontare proposte e salvare articoli velocemente.  

Content Marketing

Il concetto di Customer Journey nasce nel 2007 circa (e per l’era digitale il 2007 rappresenta il pleistocene!), quando si è sentita in maniera forte la necessità di descrivere il percorso che le persone intraprendono dal momento in cui percepiscono di avere una necessità al momento che procedono con l’acquisto;

Piano e Calendario Editoriale per fare una buona attività di Content Marketing

Questo percorso sembra lineare perché si sviluppa secondo una logica di pensiero che parte, appunto, dal bisogno e approda all’acquisto dell’oggetto/servizio desiderato ma in realtà, nel processo decisionale intervengono tantissimi fattori che devono essere presi in considerazione, se vogliamo fare del Content Marketing e scrivere degli articoli o fare dei post che catturino l’attenzione dei nostri futuri clienti.  

Lo strumento per eccellenza per organizzare i contenuti online è il piano editoriale, ovvero un documento dove pianificare la pubblicazione dei contenuti riguardanti l’azienda.

Articoli di blog, post sui social, Newsletter ma anche contenuti cartacei come brochure o dépliant dovrebbero essere organizzati in base ad un piano strategico dove, devono essere ben chiari gli obiettivi da raggiungere e le risorse ad essi dedicate.

Sicuramente molti di voi ricorderanno il model canvas consegnato durante i lab ‘traditional edition’ e magari, ripiegato e nascosto in qualche scaffale, è ancora presente nelle vostre case! Bene è l’ora di ritirarlo fuori e rispondere a qualche domanda:

Partire dalla risposta di queste domande può aiutare a descrivere meglio la nostra attività e a definire la nostra strategia di marketing.

La strada è tutt’altro che semplice e lineare ma da qualche parte dobbiamo pur iniziare e prima lo facciamo in modo professionale e strategico prima possiamo 'sfruttare' i vantaggi del Content Marketing e tramite esso raggiungere i nostri obiettivi.

Per sapere se il tuo content risponde alle domande del tuo pubblico o semplicemente per saperne di più, prenota il tuo appuntamento qui e avrai la possibilità di ricevere un'ora di consulenza gratuita!

Autenticità e Semplicità, protagonisti dello storytelling e di una comunicazione digitale attuale

Giovedì 5 Novembre, in diretta Facebook, si è svolto l’ultimo webinar di Turismo Digitale promosso da dotFlorence, Full Price e Riprese Firenze dal titolo: The Florentine e IoAmoFirenze, Social Media, Resilienza e Futuro della comunicazione.
Dopo una breve introduzione i due ospiti, Elena Farinelli di IoAmoFirenze, blogger ma soprattutto consulente e docente di web marketing, mamma e imprenditrice e Marco Badiani, ‘immedesimatore’ e visual thinker (come ama definirsi su LinkedIN) fotografo e direttore di The Florentine, ci hanno parlato delle loro attività, come hanno iniziato e come hanno costruito la community di followers che li segue e li sostiene.
Gli argomenti principali, emersi durante il webinar, sono stati il senso dell’impegno, la creatività, la costanza affiancati da altrettanti concetti chiave come autenticità e genuinità, il tutto sapientemente diretto da ingegno e storytelling.
 

Nita Tucker e le origini di The Florentine, Io Amo Firenze, blog e social a 360°

Marco Badiani ci ha ricordato le origini di The Florentine che nasce dalla domanda, o meglio dall’esigenza di una signora americana, Nita Tucker, che desiderava conoscere le notizie riguardanti Firenze e non parlando l’italiano non sapeva come recuperarle. Ecco che da una reale necessità nasce The Florentine con l’intento di dare informazioni e dare  valore alle tante realtà fiorentine. Il giornale in breve diventa un must non solo per gli anglofoni, ma anche per noi fiorentini e online viene letto soprattutto da newyorkesi e londinesi che vogliono rimanere aggiornati sulle informazioni riguardanti Firenze;

Elena Farinelli ci introduce nel magico mondo del blog e ci racconta delle sue origini di IoAmoFirenze. Nasce nel 2006 come un vero diario personale dove Elena racconta la ‘sua’ Firenze: le discoteche, gli aperitivi e soprattutto i ristoranti, le trattorie, i locali; per 10 anni ha scritto tutti i giorni (tutti i giorni!) recensendo più di 500 ristoranti.
Negli ultimi anni ha spostato la sua attività sui social, soprattutto Instagram, ma l’eredità del blog le è rimasta e le è stata utile proprio per comprendere meglio come ragionano le persone e come cercano le informazioni. Lo storytelling, cioè il raccontare una storia o meglio un’esperienza permettono di avvicinarsi alle persone e ai loro desideri.
La visibilità non si ottiene con pochi post o con qualche articolo ma lavorando sodo, impegnandosi tutti i giorni con impegno, passione e creatività; lo sa bene, Marco de la Pierre, a cui sono venuti addirittura i capelli grigi (lo ha detto la Farinelli!) e che ripete da anni, in tutti i Lab e adesso in tutti i webinar, questi stessi concetti!

Quale deve essere il ruolo dei social in generale per le strutture ricettive e quale in questo particolare momento?
In merito alla comunicazione visual, foto e video, come devono essere organizzati?
Parlando di IG e parlando di testo quale deve essere il ruolo di caption e quello degli hashtag?

Marco Badiani ci racconta che ha un’agenzia di comunicazione e affianca diverse strutture ricettive collaborando soprattutto per la creazione e organizzazione dei contenuti. Si possono organizzare le informazioni o creare delle mini guida su ristoranti e locali scegliendo un proprio format ma i fattori determinanti restano la sincerità, la freschezza, la genuinità con cui gli articoli e le info vengono redatti. Un altro elemento da tenere in forte considerazione è la semplicità nel senso di scrivere o parlare di cose semplici, che a noi risultano scontate ma che per il pubblico internazionale rappresentano la nostra ‘italianità’ e di conseguenza la nostra autenticità; a questo proposito uno degli articoli più letti di The Florentine è stato quello dedicato alla bistecca alla fiorentina.
Molti si informano prima di fare un viaggio e trovano facilmente contenuti relativi alle bellezze artistiche, alle attività da fare e anche ai piatti tipici e naturalmente la bistecca alla fiorentina è tra questi ma proprio il gran numero di informazioni può determinare confusione e incertezza;
trovare quindi un video, una story su Instagram o articolo corredato da immagini e da un testo coinvolgente possono orientare la scelta e fare la differenza.

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Credito d'imposta: spese ammissibili

Startacrowd è al fianco delle imprese per supportarle nella selezione delle spese ammissibili alle varie tipologie di credito di imposta che sono attive per l’esercizio fiscale del 2020 e certificabili con la presentazione del bilancio di esercizio nell’esercizio fiscale 2021.
Facciamo un po’ di chiarezza sui crediti d’imposta attualmente vigenti, che possono rappresentare una leva strutturale per la gestione del carico tributario aziendale.

"Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design"

credito d'impostaIl primo strumento che le imprese residenti in Italia possono sfruttare è il credito d’imposta per “Ricerca, Sviluppo, Innovazione & Design” maturato nell’esercizio 2020 e utilizzabile dal 2021.
Il credito viene maturato per diverse attività e può essere utilizzato in compensazione in tre quote annuali di pari importo dal 2021, e può essere cumulato con altre agevolazioni e sovvenzioni, ove previsto dalla normativa di riferimento e nel rispetto del “De Minimis”.
Per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico l’importo del credito è pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di € 3 Milioni. Per le attività di innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o migliorati il credito di imposta, che rappresenta una svolta nel panorama dei crediti d’imposta, è pari al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di € 1,5 milioni: inoltre, se le spese in oggetto sono propedeutiche al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale I4.0, il credito d’imposta è pari al 10%. È previsto un credito anche per le attività di Design e ideazione artistica per la realizzazione di nuovi prodotti o campionari in misura pari al 6% delle spese agevolabili fino a € 1,5 milioni.

Credito d'imposta per "Investimenti in Beni Strumentali"

Il secondo strumento ideato per le imprese italiane è il credito d’imposta per “Investimenti in Beni Strumentali” maturabili per spese sostenute nel 2020. Il credito è utilizzabile in compensazione dal 2021 in cinque quote annuali di pari importo ed in tre quote annuali per gli investimenti in beni immateriali. Anche questa misura è cumulabile con altre, se previsto dalla normativa e, nel caso di beni tecnologicamente avanzati, è necessario ottenere una perizia tecnica semplice, rilasciata da ingegneri o periti industriali, che ne attesti l’interconnessione.
L’agevolazione è riconosciuta in misura pari al 40% del costo per investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente credito d'impostaavanzati fino a € 2,5 milioni e pari al 20% del costo per gli stessi oltre gli € 2,5 milioni fino a € 10 milioni. In tutti i casi in cui gli investimenti non sono riconducibili a beni strumentali tecnologicamente avanzati il credito d’imposta è del 6% del costo sostenuto fino a € 2 milioni. È riconosciuta, inoltre, una agevolazione pari al 15% del costo sostenuto per investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 fino ad un massimo di € 700.000. Rientrano tra queste, anche le spese per il cloud computing per la quota imputabile di competenza.
La trasformazione digitale deve essere il Faro verso il quale portare le attività imprenditoriali e noi, team di DotFlorence, in collaborazione già da anni con Startacrowd, siamo al Vostro fianco per sostenervi in questa trasformazione e seguirvi in tutte le operazioni burocratiche, necessarie all'ottenimento di ogni agevolazione.
Queste e molte altre sono le agevolazioni a disposizione per le aziende che intendono innovarsi: il team di Startacrowd rimane a disposizione per chiarimenti e per l’elaborazione di piani di agevolazione economico-finanziari.
Contattate lo staff di dotFlorence, vi metteremo in contatto con Andrea, il nostro referente in Startacrowd.
Contatti dotFlorence
Sito: www.dotflorence.com
Email: info@dotflorence.com
T . +39 055 362181
Mob. +39 320 298 9613
Articolo di Andrea Fato – Startacrowd Ltd

Provvedimento di svolta per le micro e piccole medie imprese

Viene dal Ministero dello Sviluppo Economico il provvedimento di svolta per le micro e piccole medie imprese che vogliono innovarsi: Digital Transformation. Oggi più che mai la situazione di difficoltà del paese pone delle sfide maggiori alle imprese, che devono superare ostacoli produttivi e commerciali. Per questo motivo, il Ministero offre l’opportunità di supportare progetti volti all’implementazione di tecnologie abilitanti afferenti al piano Industria 4.0.
Trasformazione Digitale PMI
Le imprese beneficiarie, che potranno presentare domanda dalle ore 12.00 del 15 Dicembre 2020 mediante procedura informatica resa disponibile sul sito del Ministero con accesso attraverso SPID o CNS, sono PMI che risultano:
attive;
• operanti prevalentemente nel settore manifatturiero, nel settore dei servizi diretti alle imprese, nel settore del turismo e del commercio con oggetto sociale volto alla digitalizzazione di servizi;
• avere almeno € 100.000 derivanti dai ricavi delle vendite e dalle prestazioni nell’ultimo bilancio approvato e depositato;
• avere almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese;
non essere sottoposti a procedura concorsuale o altre procedure di fallimento, di liquidazione, di concordato preventivo.
Digital Transformation” non preclude la possibilità di partecipazione ad imprese sotto forma di partneriato o di contratto di rete in misura massima di dieci entità, con i requisiti sopra esposti.

Trasformazione tecnologia e digitale dei processi produttivi

Trasformazione Digitale PMI
I progetti di spesa finanziati dal piano devono essere di entità compresa tra € 50.000,00 e € 500.000,00 e devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di provvedimento di concessione dell’agevolazione, inoltre i progetti devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione di:
1) tecnologie abilitanti individuate dal Piano Nazionale 4.0;
2) tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena, al software, alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione ed il coordinamento della logistica ed altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile, fintech, ecc;
3) tecnologie necessarie ad introdurre una innovazione per l’organizzazione stessa o un investimento.
L’agevolazione che “Digital Transformation” offre per ogni singolo progetto, con un budget di risorse totali allocato di circa € 100 milioni, è pari al 50% delle spese ammissibili, di cui un 10% a fondo perduto e un 40% come finanziamento agevolato, in regime De Minimis.

La restituzione del finanziamento

Il finanziamento deve essere restituito senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, mediante rate semestrali costanti posticipate, con scadenza 31 Maggio e 30 Novembre di ogni anno, per un massimo di 7 anni.
La trasformazione digitale deve essere il Faro verso il quale portare le attività imprenditoriali e noi, team di DotFlorence, in collaborazione già da anni con Startacrowd, siamo al Vostro fianco per sostenervi in questa trasformazione e seguirvi in tutte le operazioni burocratiche, necessarie all'ottenimento di ogni agevolazione.
Startacrowd è al fianco delle imprese nella ricerca e nell’ottenimento di fondi, garantiti da una corretta strategia economico-finanziaria: il miglior partner per i tuoi investimenti a medio-lungo termine!
Contattate lo staff di dotFlorence, vi metteremo in contatto con Andrea, il nostro referente in Startacrowd.
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Mob. +39 320 298 9613
Articolo di Andrea Fato – Startacrowd Ltd

Lockdown e Turismo, come impostare la propria strategia digitale?

L’estate appena trascorsa ha registrato una fortissima penalizzazione per le città d’arte (prime fra tutte Roma, Venezia, Firenze, Napoli e Milano).
Di contro, le località turistiche Italiane di mare e di campagna (dove era più facile garantire il social distancing in modo naturale) hanno registrato a Luglio ed Agosto addirittura una crescita, con punte anche di +30% /+40% di presenze rispetto agli stessi 2 mesi del 2019!
Sulla costa della Toscana, dalla Versilia all’Isola d’Elba, il turismo extra-alberghiero ha addirittura - in molti casi - raddoppiato il proprio fatturato.
Grande successo hanno riscosso in particolare le strutture situate nella splendida campagna toscana, con una fortissima richiesta per ville private con piscina, agriturismi e case vacanza che garantissero privacy e luoghi non affollati, "far from the madding crowd".
Covid e Turismo
L’estate è ormai finita e si pone adesso la questione di come affrontare l’autunno e soprattutto l'inverno, per riuscire a “sopravvivere” in un momento nel quale, come era prevedibile, si sta registrando un aumento considerevole di contagi da Covid-19.
Come impostare la propria strategia aziendale non solo nell’immediato ma anche e soprattutto in funzione di un'auspicabile prospettiva di ripresa?
Su cosa occorre puntare oltre all’ormai imprescindibile tema legato alla sicurezza, all’igiene, alla sanificazione degli ambienti, e alle parole chiave che ad esso si associano nella ricerca da parte dei viaggiatori?

Quali sono le parole più ricercate durante e dopo il lockdown, in particolare su Google ed i Social?

Senza dubbio, in una prima fase legata ancora alla quarantena ed ai contagi, tra le parole più "ricercate" dobbiamo annoverare termini come covid e covid-19, coronavirus, mascherina, igiene e gel disinfettante, contagio e distanziamento, quarantena e lockdown e,  forse proprio quest'ultima, lockdown, è la parola entrata maggiormente nella conversazione quotidiana delle persone e nei titoli dei giornali. Probabilmente, tra qualche anno, si parlerà di più degli effetti che la quarantena ha avuto sulle persone e già ora si trovano articoli sulla L-generation, cioè la generazione dei giovani che ha subito i cambiamenti legati al lockdown.
Ma cosa vuole dire lockdown? Nella Treccani si lockdown e turismolegge: lockdown s. m. inv. Isolamento, chiusura, blocco d’emergenza; usato anche come agg., separato e isolato dall’esterno al fine di essere protetto.
Potremmo azzardare, senza scomodare studiosi ed esperti di linguistica, ma semplicemente qualche amante della lingua anglofona, che la parola è composta da due nomi: "lock" che letteralmente significa “chiudere a chiave” o serrare e "down" che generalmente significa “giù” e forse può dare anche l’idea di ‘essere protetto’. Quindi una parola che indica sia uno ‘stato’ che ‘un’azione’ come molti sostantivi o verbi inglesi.

Lockdown, igiene, distanziamento e sicurezza

lockdown e turismoDurante il Lockdown la priorità era data, quasi esclusivamente, alla questione sicurezza, igiene e pulizia, mentre adesso, pur presenti, si è passati ad un concetto più ampio, legato al respirare aria pulita, allo spazio all’aperto, al movimento, all'interazione, anche se a distanza.

Subito dopo il lungo e sofferto periodo di quarantena, una gran voglia di vacanza, di svago, e di evasione, ha fatto immediatamente registrare una vera impennata di ricerche a tema vacanze su Google.
La ricerca della propria vacanza al mare, in campagna, o in montagna, andava di pari passo con la ricerca di un luogo che fosse sicuro, sanificato, igienizzato.

Il solo tema legato alla sanificazione e alla sicurezza degli ambienti però, non è più sufficiente a sostenere una strategia di marketing vincente, soprattutto in prospettiva futura.

Come impostare la propria comunicazione digitale in modo efficace?

Abbiamo preso in esame alcuni esempi di comunicazione digitale per mostrare come un sapiente uso delle parole, (unito ad immagini, video, grafica, strategia, ecc.) possa cambiare totalmente il senso della comunicazione e fare leva sulle emozioni, sui sentimenti, sui desideri che ricordiamo essere alla base di ogni scelta, anche quella di cliccare!

È sicuramente importante sottolineare il fattore sicurezza e sanificazione ma è altrettanto importante riuscire a comunicare qualcosa di bello e positivo; l’idea di condividere comunque un'esperienza, l'idea di essere protagonisti del proprio viaggio; e questo si può riassumere anche in una sola frase d'effetto.

Prendiamo, ad esempio, il Four Season Hotel Florence, albergo di lusso e di grande fama, e guardiamo la Homepage del sito, anche per farci un’idea. In primo piano troviamo l’immagine di un giardino ed una frase indubbiamente emozionale: “un rifugio urbano immerso nella bellezza storica”, la quale, nella sua versione in lingua Inglese, esprime, forse ancora meglio, il suo messaggio: "Breathe in all of the beauty of the Renaissance city from the privacy of our 11-acre park."

In questa frase c’è tutta la potenza comunicativa necessaria per sottolineare l’idea di libertà, di aria pura, di distanziamento, di distrazione, di bellezza e anche di sicurezza. Quindi, senza menzionare le ormai "note" parole sulla sicurezza, e scegliendo un'altra frase, si pone l'accento sulla keyword 'spazio all'aperto' regalando già un’emozione.

Sulla comunicazione social dello stesso brand noterete come lo stesso concetto viene ripetuto, proprio perché la comunicazione sui social, deve aggiungere valore a tutta la strategia comunicativa online e non essere autoreferenziale. Non dimenticate i vostri punti di forza, le vostre caratteristiche uniche e speciali che devono essere ripetute non solo nella home page del sito ma anche, e in modo conciso e coerente, sui social, nelle risposte alle recensioni, su tutta la vostra comunicazione digitale.

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La protagonista di oggi, con cui ho fatto due chiacchiere per la nostra rubrica, si chiama Varinia Cappelletti, in arte Chef Vary che mi ha raccontato una storia fantastica! Proprietaria, insieme al suo compagno Edoardo, prima di un B&B e poi di un negozio di alimentari, che in breve è diventato un laboratorio di cucina con attigua bottega di vini e formaggi. Durante il lockdown non si sono persi d’animo e con ingegno e passione hanno trasformato la cucina di casa in uno studio quasi ‘televisivo’ e hanno iniziato a fare corsi di cucina online
Ecco le sue risposte in forma integrale, buona lettura!
corsi di cucina1. Come sempre iniziamo con una presentazione anagrafica per inquadrare meglio il nostro ospite, quindi ti chiedo le tue generalità.
Siamo “due ospiti” perché la mia/nostra attività non può esistere senza il Noi.
Io, Varinia Cappelletti e il mio ragazzo (adoro quest’espressione!) Edoardo Cecotto. Io sono di Milano mentre Edoardo è di Portogruaro in provincia di Venezia.
Ho una laurea in Lettere Classiche con tesi in Preistoria del Vicino oriente ed una specializzazione nell’evoluzione del “cibo” rapporto uomo agricoltura/caccia (insomma per farla breve “...come si mangiava e ci si procurava il cibo e come si mangia adesso..”). Edoardo è un elettrotecnico per cui il mondo dell’elettronica e del web sono il “suo mondo”.
Negli anni, ci siamo sempre più interessati all’ambito gastronomico cosi abbiamo corsi di cucinaintrapreso alcuni corsi di specializzazione. Personalmente ho fatto un master all’università di Siena (“prodotto del territorio”) mentre Edoardo è diventato sommelier di secondo livello (il terzo è lì nell’etere, nel vero senso della parola!).
Assieme abbiamo frequentato il corso per diventare assaggiatori di Olio presso la Camera di Commercio di Pisa e il primo livello del corso ONAF per assaggiatori di formaggi.
Ho poi ottenuto l’autorizzazione e il diploma dall’ASL in accordo con AIC (Associazione Italiana Celiachia) che mi permettono di proporre in tutta sicurezza, corsi di cucina gluten free. Dal 2015 collaboro con un magazine con sede a Los Angeles (in realtà il più vecchio giornale Italo Americano d’oltreoceano “L’italoamericano” appunto) e per loro pubblico articoli di storia e cibo.
2. Mi racconti un po’ la storia della Vostra impresa, come hai iniziato, i corsi di cucina, ecc.
corsi di cucinaAbbiamo iniziato ad occuparci di turismo 16 anni fa dopo una vacanza in Grecia e precisamente ad Elafonissos dove un eclettico “Capitan Gerogios” ci ospitò nella sua casa adattata a B&B.
Tornati a Firenze, probabilmente ancora ubriachi di mirto, il fulmine di Zeus ci colpí, cosi decidemmo che avremmo aperto una casa per ospitare.
Naturalmente l’organizzazione è stata lunga, faticosa e dispendiosa ma alla fine dopo quasi un anno avevamo il nostro piccolo B&B “Il giglio Bianco”.
In quegli anni i B&B erano pochissimi e noi decidemmo di dare subito un taglio “goloso”.
Prese tutte le licenze per somministrare, ospitare, fare e brigare decidemmo di offrire le stanze solo se acquistate con la cena o un corso di cucina (B&B for foodies). Un successo immediato soprattutto verso un pubblico nord americano (apro una parentesi di “lode ed orgoglio” e ti dico che per anni siamo stati i primi su Tripadvisor, punteggio BK media 9,7).
corsi di cucinaL’impegno era enorme, perché ci giostravamo tra i nostri due lavori che poco avevano a che fare con l’industria del turismo o del cibo ma che ci hanno permesso di avviare questa attività con le sole nostre forze. IL B&B ci ha dato anche l’occasione di coltivare nuove amicizie che ci hanno portato negli Stati Uniti dove, nel 2010, apriamo una piccola azienda di promozione ed iniziamo fare piccole comparse per Cooking demo, Cooking show, presenze per eventi e preparazione di cene private.
Nel frattempo scriviamo due piccoli ma gradevoli libri di cucina che pubblichiamo e vendiamo su Amazon. Uno di questi due lo dedichiamo al Tiramisù (“Tiramisù Amore mio”) cosi, nel 2013, con nostra sorpresa ci ritroviamo a presentarlo con tanto di preparazione di 500 golosi assaggi sul palco dell’Hotel Venetian a Las Vegas ospiti de’ la “Cucina Italiana magazine”.
Quattro anni fa decidemmo di dare spazio solo alla cucina e di salutare, non senza lacrime il B&B perché, nel frattempo, la concorrenza era diventata enorme e quella che era iniziata per passione stava diventando una prigione. Un po' per fortuna un po’ per caparbietà riusciamo a rilevare un negozio di alimentari proprio davanti a casa e lo trasformiamo, letteralmente, in una scuola di cucina con attigua bottega di vini e formaggi. Un lavoro enorme ma ci siamo innamorati del risultato. Un salotto accogliente, una grande cucina, uno spazio dedicato ai formaggi, una selezione di vini al bicchiere e in un prossimo futuro una cantina del 1400 da utilizzare per eventi …. What else?
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Giovedì 18 Giugno ore 15-17
Turismo 3L (Learning, Leisure, Landscape).
Webinar "Experiences Edition" con i protagonisti del settore!

webinar experience edition
In questa edizione speciale parleremo di Experiences e di Turismo Esperienziale  con ospiti eccezionali (Gloria Mottini, Matteo Gazzarri, Federisco Bonechi, Alberto Lombardi e Tommaso Ciabini) che ci racconteranno la loro storia e soprattutto la loro visione sul mondo del turismo 3L (Learning, Leisure, Landscape).
In queste ultime settimane ho avuto il piacere di intervistare alcuni di loro per la rubrica “Due chiacchiere con …” , mi hanno raccontato come hanno vissuto questo ultimo periodo e quali potrebbero essere, secondo loro, gli scenari e le possibilità ‘digitali’ da cogliere per re-inventare il turismo nel prossimo futuro.
Uno degli aspetti che più mi ha colpito delle tante comunicazioni che Airbnb ha condiviso in questo periodo con i suoi host e superhost è stata quella relativa proprio al mondo delle experiences.  Il management di Airbnb è stato infatti molto rapido nella riorganizzazione  di questo business offrendo agli host la possibilità di vendere experiences da fruire esclusivamente online.
Ma facciamo un piccolo ‘rewind’ ed entriamo nel vivo dell’argomento e nella presentazione degli ospitiwebinar experience edition coinvolti. La parola experience e il relativo concetto di ‘turismo esperienziale’ fanno parte ormai delle nostre espressioni quotidiane, quando pensiamo alla gita fuori porta con degustazioni annesse o alle lezioni di cucina con possibilità di fare anche un'immersione storica, ma durante questo webinar andremo ben oltre, per capire come gli "Experiences Host" e, non solo, hanno affrontato il periodo attuale e quali idee e sinergie (digitali e non) possono nascere proprio in seguito a questa crisi senza precedenti.
La parola experience=esperienza correlato al mondo dei viaggi esiste da sempre ma il concetto di turismo esperienziale è relativamente giovane e nasce nel Novembre 2016 grazie al colosso (un po’ ridimensionato ultimamente) di Airbnb che con uno show in  stile holliwoodiano* presentò in California l'ultima arrivata nella piattaforma ovvero Airbnb Experiences..
* raccontataci anche da Giancarlo Carniani nell’ultimo webinar organizzato il 21 Maggio scorso.)
Ma che cosa è l'Experience?
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Per le nostre interviste extra-community facciamo oggi due chiacchiere con Federico Bonechi, Manager di Your Place in Florence e ‘partner in crime’ per tante lezioni agli studenti di FUA-AUF e non solo! Nella gestione dei tre Palazzi che costituiscono YPIF (your place in Florence) cioè Palazzo Belfiore, Palazzo San Niccolò e Palazzo del Moro, Federico promuove un concetto di accoglienza a 360°, dall'ospitalità alla creazione di experience ad hoc, da offrire ai propri guests.
Ecco le sue risposte in forma integrale, buona lettura!
Your Place in Florence1) Come sempre iniziamo con una presentazione anagrafica per inquadrare il nostro ospite.
Salve a tutti. Mi chiamo Federico Bonechi, nato e cresciuto a Firenze, e rappresento la società Your Place in Florence e dal giugno 2013 ci occupiamo di accoglienza ed ospitalità.
2) Ci parli della gestione dei Palazzi, quali sono e le caratteristiche peculiari di ciascuno.
Abbiamo la possibilità di accogliere i nostri ospiti in camere da letto matrimoniali o letti singoli, appartamenti con angolo cottura e appartamenti con più camere da letto e cucina.
La nostra filosofia è quella di concentrarsi sulle esigenze e sulla fiducia dei nostri ospiti.
Le tre Residenze si trovano tutte nel centro storico della città di Firenze, in particolare due sono nel cosiddetto Oltrarno, Palazzo Belfiore e Palazzo San Niccolò, ed il terzo si trova appena attraversato il Ponte alla Carraia in Via del Moro.
PALAZZO BELFIORE
La nostra nuova attività di accoglienza inizia nel giugno del 2013 con la gestione del Palazzo Belfiore, già Palazzo dei Velluti o Palazzo dei 4 Leoni. Un tempo era la residenza della famiglia your place in FlorenceVelluti del XIV secolo, si trova a breve distanza a piedi da Ponte Vecchio, Palazzo Pitti e Piazza Santo Spirito, dietro Piazza della Passera. Palazzo Belfiore è composto da 7 appartamenti suddiviso in 3 piani, due appartamenti per piano ed il settimo al terzo piano. Ciascuno dei sette appartamenti di Palazzo Belfiore è stato recentemente restaurato con particolare attenzione ai loro dettagli architettonici originali.
Ogni appartamento è fornito di cucina 4 fuochi completamente attrezzata e camere da letto ampie ed accoglienti con arredo tipico fiorentino ed hanno tutti doppi bagni tranne un appartamento a piano terra. Ogni appartamento è denominato con i personaggi storici della Firenze Medicea, Bianca Cappello e Francesco de’ Medici, Clarice e Lorenzo il Magnifico, Cosimo il Vecchio e Leone x e per ultima ma non meno importante Caterina de’ Medici.

PALAZZO DI SAN NICCOLO
your place in FlorenceAd aprile 2017 abbiamo aperto la seconda Residenza sempre in Oltrarno nel rione San Niccolò. Nascosto dietro le mura storiche della città, il nostro Palazzo San Niccolò offre un'oasi lussureggiante dove è possibile fare una pausa e rilassarsi dai rumori della città, il luogo perfetto per riposarsi dopo un lungo viaggio o una giornata di lavoro. Con ventiquattro unità di varie dimensioni (suddiviso in 8 camere da letto 14 appartamenti), possiamo proporre varie soluzioni, anche unendo due appartamenti per offrire a famiglia o amici più spazio quando necessario.

Palazzo San Niccolò è anche il luogo perfetto per celebrare un evento, che si tratti di una festa privata, un matrimonio o una conferenza. La nostra "Lounge" e "Salon" possono fornire uno sfondo perfetto e possiamo prenderci cura delle vostre esigenze di catering e decorazione. Tutti gli appartamenti e le camere sono denominati con riferimenti alle famiglie fiorentini e luoghi tipici del rione San Niccolò.

PALAZZO DEL MORO
L'ultima Residenza aggiunta a Your Place a Firenze (ottobre 2018) è Palazzo del Moro, che è composto da 5 lussuosi appartamenti. Combina lusso, eleganza senza tempo e stile contemporaneo per circondarti di un ambiente esclusivo e intimo. Squisitamente arredati dal lussuoso negozio di arredamento fiorentino di fama mondiale, FLAIR, questi cinque appartamenti includono i migliori comfort combinati con ogni comfort moderno. Gli appartamenti sono denominati con il numero da 1 a 5 con riferimento del colore ad hoc, Ardesia, Blu, Avorio, Turchese e Perla.
3) Quando nasce YPIF?
L'idea di YPIF nasce a fine 2017 con la gestione dei primi due Palazzi che ha portato your place in Florencenecessariamente ad una riunificazione e condivisione delle attività. A gennaio 2018 siamo andati a New York alla fiera mondiale del turismo, New York Time Travel Show, a presentare la nostra nuova idea di YPIF che riuniva attività di accoglienza e organizzazione e gestione di experiences.
4) Quali sono gli aspetti che ti piacciono di più del tuo lavoro?
Fin dall'inizio di questa nuova attività ho trovato il rapporto umano il fattore più importante. Il momento dell'accoglienza, nonché quello che lo procede durante l'offerta e l'organizzazione dell'arrivo, riassumono in poco tempo tutta l'operatività del nostro lavoro dalla pulizia alle informazioni, dall'arredamento degli appartamenti alla loro organizzazione interna.
Ancora oggi questo nuovo lavoro mi diverte e mi dà soddisfazioni sia con gli ospiti che personali.
5) Quali sono gli aspetti che ti piacciono di meno?
Al momento non ci sono motivi per cui non debba piacermi il mio lavoro, forse l'unico aspetto è quello di non avere un orario preciso ed il fine settimana è quasi sempre un momento molto impegnativo, ma ci organizziamo per tempo in modo da avere almeno un fine settimana a testa libero al mese e poi lavorare il sabato e la domenica ha anche i suoi pro…le persone sono più rilassate e c’è meno traffico ?
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The tenth protagonist of our column is Ulrike Essex, world traveler and owner of the amazing Relais & Maison Grand Tour which houses a theater inside, yes a real theater! Citizen of the world, Ulrike is a great entrepreneur, courageous and dynamic with clear ideas and a suitcase always ready!
See below for the full interview and happy reading!
1. Could you introduce yourself (name, age, origin)?
My name is Ulrike Essex, I am in my fifties, originally from Germany, born and raised. I moved to the United States in the 1980's and started a family. My children live there still today. In 2018 I moved to Florence.
2. You speak English, German, Italian but what is your ‘inner’ language?
I am a linguist and have done translations for many years for German and English. I learned Italian as a young woman but then forgot most of it until I moved to Italy. I have been exposed to Spanish for a long time and speak a little. I took lessons in High School speaking 5 years of French and 4 years of Latin…my "Inner language" evolves all the time - right now it is English after living there for 32 years. But lately I have noticed I started thinking in Italian. Immersion is taking place 🙂
3. When did your “entrepreneurial adventure” in Florence begin?
I have been an entrepreneur most of my adult life. In 2017 a friend of mine from Florence suggested the purchase of the place I own today. It was time to reinvent myself once more.
4. Why have you chosen Florence?
My history with Italy is 20 years of traveling to Tuscany for all my vacations from 2 years old to 21, and it led me to buy here and settle here. It felt like a 2nd home. My parents loved Italy and we spent every Easter and Summer vacation here at the coast close to Marina di Bibbona. In 2013 I reconnected with dear friends in Florence from 40 years ago and the rest Is history.
5. What have been the greatest difficulties you’ve encountered as an entrepreneur?
* I have always known that Italy has very "chauvinistic" roots - Very frustrating at times but I have managed.
* I lived 32 years In the US and owned several businesses but the amount of bureaucracy and taxation I encounter here is unheard of.
* It seems that nothing can be done without spending money at a "notaio" or an "avvocato"
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